“30 giorni di preghiera per il mondo musulmano” 11 agosto-9 settembre 2010
“30 giorni di preghiera per il mondo musulmano” 11 agosto-9 settembre 2010
traduzione in italiano
http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.30-days.net/
Unitevi ai milioni di cristiani di tutto il mondo che hanno partecipato a questa grande continua attenzione di preghiera internazionale per il mondo musulmano.
Grazie da Roberto
Giornata internazionale di preghiera per la Chiesa perseguitata, 2009
Giornata internazionale di preghiera per la Chiesa perseguitata, 2009

Per maggiori notizie e sapere dove ci saranno iniziative in Italia cliccate il Link
http://www.porteaperteitalia.org/index.php?id=10,219,0,0,1,0
Grazie della vosta partecipazione a questa intercessione secondo la volontà divina
Roberto
30 Giorni di Intercessione per il Mondo Musulmano 2009
22 agosto-20 settembre 2009 intercessione mondo musulmano
30 Giorni di Intercessione per il Mondo Musulmano
Dal 22 Agosto al 20 Settembre 2009 (periodo del ramadan) partecipate anche voi alla Preghiera
Amare i musulmani con la preghiera

Invito all’Intercessione
Invito all’Intercessione
Carissimi vorrei invitarvi a pregare per 2 fratelli in pericolo di vita per grossi problemi di salute.
Uno è il fratello Andrea Brucato della comunità Nuova Vita di Bologna di cui ho ricevuto notizia in questi giorni e l’altro Davide Valente di Torino (conosciuto per i suoi studi sull’archeologia biblica)di cui ho ricevuto una richiesta in rete .Per questione di privacy non vogliono aggiungere dettagli ma aggiungere che la loro situazione è molto grave quindi vorrei invitarvi a intercedere per la loro guarigione (se è la volontà del Signore) e per le loro famiglie.Grazie e fraterni saluti in Cristo da Roberto
Invocazione di Rick Warren per Barack Obama
Invocazione di Rick Warren
alla cerimonia di insediamento di Barack Obama
Washington, 20/1/2009
(da Evangelici.net)
http://www.evangelici.net/speciale/attualita/rickwarren_insediamento_obama.html

Carissimi vi presento questa preghiera perchè impariamo anche noi Italiani a pregare per il nostro popolo,per i governanti ringraziando il Signore come fanno gli americani;noi siamo forse da meno ? Non penso quindi facciamolo in ubbidienza alla volontà dell’ Eterno nel nome del nostro comune Signore e Salvatore Cristo Gesù guidati dallo Sprito Santo.Un Abbraccio fraterno da Roberto
Pensieri Cristiani di Fine Anno
Pensieri Cristiani di Fine Anno
Carissimi anche questo fine anno vorrei fare una riflessione sulla piena fedeltà del Signore nella mia vita sia spirituale che materiale per quanto riguarda il 2008 perchè nonostante non abbia più una borsa lavoro o altre opportunità di redditi fissi oltre alla pensione d’inabilità e che per giunta in questo periodo ho dovuto affrontare anche grosse problematiche burocratiche e legali oltre che un lieve progresso della mia patologia egli il mio Onnipotente e Onnisciente Salvatore ha coperto meravigliosamente in abbondanza ogni mia reale necessità molto più che la mia fragile e vulnerabile Fede avesse sperato (nonostante siano passati 18 anni dalla mia nuova nascita non credo di avere ancora raggiunto una adeguata maturità nel mio cammino cristiano avendo avuto diversi periodi di scorraggiamento e paure non confidando purtroppo appieno nelle promesse e nella fedeltà manfestate nel suo verbo:
Matteo 6:25-34
Le preoccupazioni
25 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? 28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? 31 Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” 32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. 34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.
Giacomo 1:2-12
Prove e tentazioni
2 Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, 3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. 4 E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti.
5 Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data. 6 Ma la chieda con fede, senza dubitare; perché chi dubita rassomiglia a un’onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. 7 Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore, 8 perché è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie.
9 Il fratello di umile condizione sia fiero della sua elevazione; 10 e il ricco, della sua umiliazione, perché passerà come il fiore dell’erba. 11 Infatti il sole sorge con il suo calore ardente e fa seccare l’erba, e il suo fiore cade e la sua bella apparenza svanisce; anche il ricco appassirà così nelle sue imprese.
12 Beato l’uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano.
Giacomo 5:10-11
10 Prendete, fratelli, come modello di sopportazione e di pazienza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore. 11 Ecco, noi definiamo felici quelli che hanno sofferto pazientemente. Avete udito parlare della costanza di Giobbe, e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è pieno di compassione e misericordioso.
1Corinzi 10:13
Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare.)
Quindi esaminando ciò per il futuro devo avere una sempre una maggiore e più concreta fede nell’affrontare la vita quotidiana con le sue problematiche se la presento e l’affido a Lui l’onnipotente Iddio con costanza e non solo quando quando non c’è nulla da fare umanamente perchè per Dio non vi è nulla di troppo grande o troppo piccolo da non poterlo soddisfare appieno (ci da molto di più e meglio di quanto osiamo chiedere).Ciò vale anche per la nostra vita Spirituale e il nostro Servizio cristiano che va affrontato non basandoci su parametri mondani ma su quelli manifestati dalle Scritture,cosicchè potremo portare maggiori frutti alla gloria di Cristo se ci affidiamo completamente alla guida dello Spirito Santo ed a una Preghiera Sincera e Consapevole iniziata nel Glorificare e Lodare l’Eterno per la sua Misericordia e Amore prima dell’intercessione.Ricordiamoci nel presentare al Signore il 2009 anche di Intercedere per il Corpo di Cristo a partire da quello locale fino ad arrivare a quello universale sia per supportare la propria completa opera al servizio della Buona Novella sia per le necessità e i bisogni materiali e spirituali di ogni singolo membro perchè se anche il più piccolo e insignificante organo soffre l’intero Corpo patirà le conseguenze negative se non intercederà e praticherà l’amore nella comunione.Altresì presentiamo al Signore anche le persone con cui saremo in contatto(non dimenticandoci prima di tutto dei nostri famigliari increduli) nel prossimo futuro che non hanno ancora accettato Cristo come loro Signore e Salvatore confessandogli l’indegnità del loro (e nostro) stato di peccatori,affinchè tramite anche la nostra testimonianza possano aprire uno spiraglio a ricevere pienamente la Buona Notizia dell’Evangelo e al conseguente dono di Grazia nell’adempiere la perfetta volontà manifesta in Essa:
Giovanni 3:16
Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Giovanni 3:36
Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui».
Giovanni 5:24
In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
Così in questo periodo particolare dell’anno in cui le persone si sentono ipocriticamente più buone sia per noi invece un momento di riflessione sulla nostra relazione con il nostro Signore e di rivitalizzazione della nostra santificazione e consacrazione a Lui per potere essere sempre pronti in ogni momento degnamente al suo ritorno in Gloria,perchè non sappiamo quando ciò avverrà come non sappiamo la durata della nostra vita terrena (
http://it.geocities.com/barnyroby/prontiXmorte.html ) .Quindi è oggi non domani il giorno di Salvezza non dimentichiamolo!Concludo con un caloroso e fraterno abbraccio nell’augurarvi un proficuo anno nella Pace e alla Gloria di Dio che ci ha benedetti,ci benedice e ci benedirà nella sua fedeltà -con amore il vostro fratello Barnabè Roberto
LA PREGHIERA DELLA FEDE
LA PREGHIERA DELLA FEDE
Molte volte siamo delusi perchè non vediamo l’esaudimento di molte nostre preghiere,ma non diamo le colpe al nostro Dio perchè il più delle volte ciò è dovuto a nostre richieste di intercessione superficiali ,senza avere certezza dell’esaudimento ma fatte come ultima strada,proviamo anche questo ci diciamo ma questo non è la volontà dell’Eterno. Quindi prima di porci davanti alla sua santità riflettiamo e pensiamo come il Signore ha sempre risposto nella nostra vita coprendo di più e meglio di quello che abbiamo richiesto nella sua fedeltà,così prima lodiamo e adoriamo l’Onnipotente riconoscendo la sua Misericordia e il suo Amore Immenso immeritato per noi e poi solo dopo ci presentiamo davanti a lui nella consapevolezza che nessuna cosa giusta che affidiamo a Lui sia troppo grande o piccola affinchè la possa coprire nella sua perfetta volontà (ma non è obbligato a fare come vogliamo noi e nei nostri tempi) che è quella giusta anche se a noi non sempre può piacere.Adesso vi lascio alcuni passi Biblici per esprimere meglio questo concetto.Fraterni saluti da Roberto Barnabè:
Giacomo 5:13-18
(Sl 50:15; Mr 11:24)(Nu 14:11-20; 1R 17; 18) Da 12:3
13 C’è tra di voi qualcuno che soffre? Preghi. C’è qualcuno d’animo lieto? Canti degli inni. 14 C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore: 15 la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.
16 Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia. 17 Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. 18 Pregò di nuovo, e il cielo diede la pioggia, e la terra produsse il suo frutto.
Matteo 17:20
Gesù rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: “Passa da qui a là”, e passerà; e niente vi sarà impossibile.
Matteo 21:21-22
21 Gesù rispose loro: «Io vi dico in verità: Se aveste fede e non dubitaste, non soltanto fareste quello che è stato fatto al fico; ma se anche diceste a questo monte: “Togliti di là e gettati nel mare”, sarebbe fatto. 22 Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete».
Luca 17:5-6
5 Allora gli apostoli dissero al Signore: «Aumentaci la fede». 6 Il Signore disse: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo sicomoro: “Sràdicati e trapiàntati nel mare”, e vi ubbidirebbe.
Filippesi 4:6-7
6 Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. 7 E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.
PREGHIERA PER LA SALUTE di Tina (e mia)
carissimi/e
vorrei condividere con voi una nuova richiesta di preghiera per Tina(mia moglie) perchè è di nuovo ricaduta in una broncopolmonite (con macchia nei polmoni e una bronchite diventata cronica) per le condizioni del suo luogo di lavoro per cui ora è in malattia e dovrà fare una cura con antibiotici per cui non sarà possibile per lei andare nella comunità.Per cui vorrei pregaste perchè prima di tutto guarisca ,poi che riesca con l’aiuto della medicina del lavoro e l’accordo dei suoi datori a lavorare in postazioni in cui non siano possibili ricadute infine(ma non meno importante) che se non è possibile che lei vada in chiesa che io trovi il modo tramite la guida dello Spirito Santo che la chiesa(come fratelli e sorelle) vada da lei.Per concludere vorrei che pregaste per l’esito dei controlli medici che ho fatto venerdì scorso a Bologna in dayhospital(elettromiografia,micrografia,biopsia della pelle,controllo neurologico completo)Grazie della vostra intercessione e incoraggiamento,un abbraccio a tutti nella Pace di Cristo Gesù da Roberto 
Giornata di Preghiera per la Chiesa Perseguitata 2008
Giornata di Preghiera per la Chiesa Perseguitata 2008
La giornata internazionale di preghiera è un'iniziativa dell'Alleanza Evangelica Mondiale, giunta ormai al tredicesimo appuntamento. Questa iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i credenti sulla realtà della chiesa perseguitata nel mondo. A tale iniziativa, Porte Aperte aderisce, per la comunione di intenti e nella certezza dell'efficacia e dell'importanza della preghiera. http://www.porteaperteitalia.org/index.php?id=10,219,0,0,1,0 http://www.porteaperteitalia.org/download/ddpplcp_2007.pdf Pacchetto informativo Domenica di preghiera per la Chiesa perseguitata Semse Aydin con i suoi figli Elisha ed Esther durante i funerali di suo marito Necati Aydin (Turchia) 9 novembre 2008 GRAZIE DI VOLER ESSERE LA LORO VOCE Innanzi tutto voglio ringraziarvi per il vostro impegno verso i fratelli e le sorelle perseguitati. Oltre cento milioni di cristiani in tutto il mondo vengono perseguitati a causa della loro fede in Gesù Cristo. Hanno bisogno che intercediamo per loro, che portiamo loro Bibbie e che li visitiamo per incoraggiarli. Ecco quello che possiamo fare noi. D’altro canto loro possono significare molto per noi. Gran parte del Nuovo Testamento è stata scritta da cristiani perseguitati per incoraggiare altri cristiani perseguitati. Le condizioni dei cristiani perseguitati odierni hanno molto in comune con quelle dei primi cristiani che conosciamo leggendo gli Atti degli Apostoli. Con questa considerazione possiamo com- prenderli meglio, mentre essi da parte loro possono aiutarci a interpretare meglio la Bibbia. La loro esperienza cristiana va al di là dei soliti slogan, quali: “Pregate di più”, “Impegnatevi nella lotta spirituale” e “Parlate secondo la Parola”. La loro testimonianza può incoraggiare nuovamente la nostra fede. Una volta un collega chiese a un pastore nello Sri Lanka: “Perché Dio permette che tante persone siano perseguitate?” Il pastore sorrise, lo prese per il braccio e rispose: “Forse per far comprendere a persone come noi ciò che una vera fede implichi davvero”. Soggetti di ringraziamento • Ringraziate per il rilascio delle tre sorelle indonesiane Rebekka, Eti e Ratna. Sono state scarcerate a giugno dell’anno scorso. • Ringraziate per la liberazione del pastore azero Zaur Balaev che a primavera ha beneficiato di una amnistia. Soggetti di preghiera • Pregate per le vedove e per i figli dei cristiani che il 18 aprile 2007 sono stati trucidati a Malatya (Turchia). Pregate anche per Pauline Ayyad e i suoi tre figli di Gaza. Anche il suo marito è stato ucciso. • Pregate per i cristiani cinesi che in occasione dei giochi olimpici sono stati sorvegliati più strettamente. • Pregate per i numerosi profughi dal sud dell’Iraq. Spesso non hanno più niente e non sanno come andare avanti. Colletta Una vostra colletta per il nostro lavoro per i cristiani perseguitati sarà molto gradita. Più avanti troverete una descrizione del nostro progetto Formazione per monitori di scuole domenicali, per cui quest’anno vogliamo chiedere il vostro aiuto. Potete versare la somma della colletta sul nostro CCP 11439379 intestato a Porte Aperte, Casella Postale 45 – 37063 Isola della Scala VR, menzionando come causale: “Progetto formazione monitori”. Extra Per coinvolgere più credenti nell’opera di Porte Aperte, abbiamo accluso un foglio per richiedere un abbonamento al nostro giornale. Vi chiediamo di invitare i membri della vostra comunità a compilarlo per poter ricevere gratuitamente la nostra rivista. La news della settimana “La news della settimana” è una notizia che inviamo settimanalmente in tempo reale alla nostra mailing list. Se vuoi ricevere anche tu le ultime notizie in tempo reale invia la tua richiesta all’indirizzo elettronico info@porteaperteitalia.org. Valutazione Con questo pacchetto informativo cerchiamo di aggiornarvi il più possibile. Se secondo voi manca qualcosa o se avete suggerimenti per aiutarci a migliorarlo, vi chiediamo di farcelo sapere spedendo una e–mail a info@porteaperteitalia.org. Così saremo in grado di migliorare il nostro servizio. Potete anche invitare uno dei nostri collaboratori alla vostra riunione. Potrà aggiornarvi sugli sviluppi del nostro lavoro, mostrarvi un audiovisivo, esporvi una meditazione e rispondere alle vostre domande. Anche da parte dei cristiani perseguitati vi auguriamo una riunione molto benedetta! Un saluto cristiano, Lino Cavone Se volete ricevere OGNI ANNO questa cartella informativa, spedite una e–mail all’indirizzo elettronico info@porteaperteitalia.org. PERSEVERARE NELLA FEDE | Ronald Boyd–MacMillan Molte persone in Occidente associano la persecuzione dei cristiani a eventi quali inseguimenti, detenzioni in circostanze atroci e martirio. Certamente, queste situazioni si verificano, ma la persecuzione della maggior parte dei cristiani è spesso più ampia e più sottile, e di conseguenza spesso più pesante. Nel suo libro (purtroppo non ancora tradotto in italiano) “Faith that endures” il ricercatore e scrittore Ronald Boyd–MacMillan dipinge una immagine chiarificatrice e allo tempo rivelatrice della persecuzione dei cristiani in tutto il mondo. Ci porta, fra l’altro, a Baghdad dove i musulmani iracheni hanno ucciso tante persone, in India dove la repressione in modo subdolo mette i cristiani sempre più alle strette, poi in Cina e in molti altri luoghi. I cristiani di questi paesi ci vengono presentati nelle numerose storie degli incontri che l’autore ha avuto durante i suoi frequenti viaggi. In seguito esamina e definisce con esattezza il fenomeno “persecuzione” e spiega ciò che noi occidentali possiamo imparare dai cristiani perseguitati. Tramite il suo avvincente stile letterario, Boyd–MacMillan riesce ad avvicinarci alle sofferenze della Chiesa perseguitata, al punto che non possiamo fare altro che rimanere impressionati della potenza di fede e della perseveranza dei fratelli perseguitati. Per oltre vent’anni Ronald Boyd–MacMillan ha lavorato fra i cristiani perseguitati e ha diretto un ufficio stampa che diffondeva esclusivamente notizie sulla persecuzione dei cristiani. Dal 2002 egli collabora con Porte Aperte. Riassunto del sermone preparato da Ron Boyd Mac–Millan dal titolo: “Ogni cristiano dovrebbe essere perseguitato” . Ciò che possiamo imparare dalla “cesta della fede” nella quale l’apostolo Paolo fu calato dal muro (Atti 9:19–25). 1. La cesta di Paolo Descrivete come Paolo nel buio fu calato dalla finestra in una cesta: fu angosciante e umiliante. a) Notate i cambiamenti enormi nelle circostanze di Paolo a causa della sua conversione. • Prima era ricco, potente e aveva molte relazioni sociali. • Ora è nel bisogno e deve fuggire. b) Cosa comportarono questi cambiamenti in realtà? • Paolo comprese che Dio cominciava a usarlo per edificare il Suo Regno e che egli sarebbe diventato una fra le persone più influenti della storia. • Questo vale anche per gli altri cristiani. Dio riveste il vero potere e la vera influenza con un vestito sfilacciato di debolezze e umiliazioni. La vita cristiana è accompagnata: • da una dipendenza estrema da Dio e da altri; • da una sensazione di impotenza; • da un futuro incerto, ma avvincente; • da persecuzioni! 2. Da chi è perseguitato Paolo? a) La vita cristiana cambia il soggetto della nostra lealtà. A causa della conversione non si appartiene più al mondo ma al Signore. Paolo scoprì che è pericoloso conoscere Dio! • Egli fu perseguitato nella città dai leader dei Giudei (Atti 9:23); • Egli fu perseguitato fuori della città dai servitori del re dell’Arabia (II Corinzi 11:32). b) Perché la gente si impegna a uccidere altri per motivi religiosi, come capitò anche a Paolo? Esempio: Zewar Mohammed Ismael (un credente ucciso in Iraq a causa della sua testimonianza) La gente lo fa per difendere l’onore di un dio con lo scopo di salvaguardare l’identità personale e culturale. Anche chi voleva uccidere Paolo a Damasco lo faceva per il suo dio. 3. Chi perseguita te? a) In fondo c’è poca differenza fra la Chiesa dell’Occidente “libera” e quella più perseguitata altrove. • Anche noi seguiamo Cristo e il Suo pericoloso Vangelo, come fece la Chiesa primitiva (II Timoteo 3:12). • William Barclay dice che tre caratteristiche distinguono i cristiani del Nuovo Testamento: • essi sono stranamente felici; • sono pieni di un amore irrazionale verso i loro nemici; • si trovano sempre in difficoltà. • La “persecuzione” nasce semplicemente dal conflitto con la realtà della “trinità empia” costituita dal mondo, dalla nostra carne e da satana. b) Ci sono sei fonti di persecuzione, di cui almeno una sarà sempre presente. Perciò noi tutti facciamo parte della Chiesa perseguitata. Esse sono: • dominatori politici; • leader ecclesiastici; • trafficanti e leader commerciali; • la folla o la massa; • la famiglia; • satana. I cristiani sono sempre in difficoltà, individualmente o collettivamente. Domanda: “Sto subendo davvero problemi a causa della mia fedeltà a Gesù?” 4. Chi perseguita la tua chiesa? La Chiesa del Nuovo Testamento, descritta in Atti cap. 2, sembra l’aspirazione ideale per le chiese di oggi: “godendo il favore di tutto il popolo” (Atti 2:46–47). Quella chiesa di Atti cap. 2 è una comunità alle prime armi, è una situazione momentanea. Non fu ancora perseguitata per due ragioni: • I cristiani erano pochi, solo alcune migliaia che non costituivano ancora una vera minaccia. • I leader religiosi non si erano ancora resi conto della radicalità del Vangelo predicato dai cristiani. Continuando la lettura però vediamo che questi fattori cambiarono e le conseguenze si manifestarono ben presto. Pietro e Giovanni furono arrestati, nell’interno della Chiesa nacquero difficoltà con Anania e Saffira, e Stefano fu lapidato. In sintesi, la Chiesa del Nuovo Testamento fu perseguitata dal momento in cui cominciò a sfidare l’ordine stabilito. Perciò non dobbiamo prendere come modello l’immagine idilliaca presentata in Atti cap. 2. Il cristianesimo dovrebbe sempre minacciare l’ordine stabilito. 5. Ma non vedo nessuna persecuzione nella mia vita! a) Non sei perseguitato? Cosa significa? • Sii riconoscente, ma ricordati che non sarà sempre così. • Sii onesto, stai affrontando le “potenze delle tenebre” o no? b) Paolo si trovava sempre in difficoltà, non solo perché era cristiano, ma anche a causa della sua predicazione. Dobbiamo esaminare la nostra vita e avere la certezza di essere testimoni di Cristo. 6. La cesta ci insegna le vie di Dio a) Trovandoci idealmente con Paolo nella “cesta” impariamo che le persecuzioni sono inerenti alla vita cristiana. b) Rallegrati quando sei perseguitato, perché la persecuzione dimostra che sei vivo in Cristo. • Fratello Andrea dice spesso: “Qual è il posto più sicuro sulla terra?” Risposta: “Anche nelle difficoltà più dure se sei al centro della volontà di Dio”. • Spurgeon disse: “Rallegrati, perché il diavolo non spreca il suo tempo”. c) Lo scopo della persecuzione o del trovarsi nella “cesta” è quello di imparare come Dio opera. La “cesta” è un’illustrazione del modo in cui il Regno di Dio viene edificato. Conclusione: sei disposto a entrare in quella cesta? UNA TESTIMONIANZA DALLA CINA Il fratello Ning è il responsabile di un gruppo di comunità familiari in Cina. I pastori di queste comunità sono spesso molto affaccendati nella cura del loro gregge, nella preparazione dei sermoni domenicali e negli studi biblici, al punto di non avere tempo per pensare alla loro edificazione. Perciò il fratello Ning ha deciso di organizzare un incontro di formazione per loro. Il fratello Lin, un suo buon amico, è abituato a tenere corsi come questo e lo aiuterà volentieri. Oggi è arrivato il momento. Oltre 90 persone sono intervenute. Il fratello Ning osserva il gruppo e nota con gioia l’arrivo di tre persone che ha invitato esplicitamente. Appartengono a un altro gruppo di comunità, ma abitano lontano dalla città e hanno soltanto contatti sporadici con altri credenti. Ciò che il fratello Ning non sa, è che queste tre persone vengono sorvegliate dai servizi segreti. A causa del loro arrivo le autorità hanno individuato il luogo di questo incontro. Durante il secondo giorno del corso, improvvisamente vengono spalancate le porte e ben 70 poliziotti irrompono nella sala. Subito si dirigono verso i fratelli Ning e Lin, che sono davanti al gruppo. “Siete in arresto perché state tenendo una riunione illegale!” urla il comandante che guida l’irruzione. I poliziotti accorrono, ma improvvisamente tutti i presenti si alzano e cominciano a cantare e a pregare. Gli agenti non riescono più ad avvicinarsi. “Fate largo!” gridano, ma i pastori non si muovono e si mettono a cantare ancora più forte. I poliziotti sono in minoranza e non sanno più cosa fare. Cominciano a trattare. “Non arresteremo i fratelli Ning e Lin, vogliamo solo parlare con loro. Se dunque tutti voi ve ne andate, parleremo un po’ con Ning e Lin”. “Assolutamente no!” rispondono i pastori. “Non ce n’andremo!” Rimangono ai loro posti e intonano un salmo. Gli agenti non sanno più cosa fare. Hanno avuto l’ordine di non creare disordini. Decidono di telefonare ai loro superiori e questi ordinano di aspettare. Le ore passano senza che succeda niente. C’è un solo problema: il fratello Lin ha portato con sé dei testi per tutti i partecipanti del corso e non c’è nessuna possibilità di nascondere quei libri. E’ ovvio che non sono stati approvati dalle autorità, perciò potrebbero creare molti problemi. “Cosa c’è in quelle scatole?” chiede un poliziotto. Nessuno risponde. In qualche modo l’attenzione dell’agente viene distratta, perché nessuno bada più alle scatole con i libri. L’empasse continua e i pastori diventano più audaci. Tutti i presenti sono predicatori e pastori di comu nità familiari, tutti sono stati preparati a condividere il Vangelo alla gente. Non vogliono perdere questa opportunità di condividere il Vangelo ai poliziotti! Stupito il fratello Ning vede che i suoi collaboratori cominciano persino a distribuire libretti fra gli agenti. “E’ uno spreco, questi libri sono preziosi, perché fanno questa stupidaggine?” pensa fra sé. Ning comincia prudentemente a istruire i suoi collaboratori più stretti sul da farsi nel caso che lui venga arrestato. Così il lavoro potrà continuare durante la sua assenza. Chiede anche a qualcuno di prendersi cura di suo figlio. L’altra volta il dodicenne è rimasto da solo durante la detenzione di Ning e di sua moglie. Poi tutto finisce. Il fratello Lin, l’unico proveniente da fuori distretto, deve recarsi all’ufficio di polizia per le formalità del caso, tutto lì. I credenti esultano di gioia, nessuno finirà in carcere e i libri illegali non sono stati sequestrati malgrado si trovassero sotto il naso degli agenti. Tutti quanti ringraziano Dio, entusiasti per la risposta alle loro preghiere. Dio ha insegnato al fratello Ning anche un’altra lezione preziosa: i libri, per cui si era tanto preoccupato, non sono andati sprecati. Almeno quattro poliziotti hanno deciso di seguire il Signore Gesù! E tutti quanti hanno potuto portare a casa una Bibbia. LA TESTIMONIANZA DI SEMSE AYDIN DELLA TURCHIA Semse Aydin è la moglie di Necati Aydin, un pastore assassinato il 18 aprile 2007 nella città di Malatya. Qui sotto potete leggere la sua testimonianza. Sono cresciuta in una famiglia cristiana ortodossa. La mia famiglia era solo nominalmente cristiana e fino all’età di vent’anni non avevo mai letto il Nuovo Testamento, né conosciuto il Signore. Ero in cerca di un Dio che mi avrebbe amata, ma tutto nella mia vita mi deludeva. Avevo tanti problemi al punto di non trovare più una via d’uscita. Ne parlai con la mia sorella maggiore, l’unica cristiana che conoscevo. Lei mi disse che solo il Signore Gesù mi avrebbe potuto aiutare. Allora implorai con tutto il mio cuore l’intervento del Signore Gesù, e Lui mi aiutò! Se non l’avesse fatto avrei perso il senno o persino la vita. Benché mi avesse aiutata, non credevo ancora di potermi fidare di Lui. Ma come segno di gratitudine cominciai a leggere il Nuovo Testamento, pensando che quello fosse il minimo che potevo fare dopo che il Signore Gesù mi aveva liberata dalla mia depressione. Tramite due versetti mi dimostrò di amarmi: “Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:7–8). Andai in cerca di qualcuno che potesse aiutarmi, ma non c’era nessuno al di fuori del Signore Gesù. Più leggevo il Nuovo testamento e più cominciavo ad amarLo. Perciò Gli ho dato tutta la mia vita. Devo tutto a Lui, per ogni cosa nella mia vita! Lo amo al punto di voler condividere volentieri il mio amore con gli altri. Un giorno ebbi l’opportunità di farlo con Necati. Necati salì sul pullman sul quale stavo viaggiando. Essendo un musulmano radicale preferì non occupare il posto libero accanto al mio perché ero una donna. Non c’era però nessun altro posto libero, perciò infine si accomodò lì. Stavo leggendo le annotazioni che avevo fatto durante la mia meditazione mattutina. Necati guardò ciò che stavo leggendo e chiese: “Tu sei una di quelle missionarie, vero?” Risposi: “Non lo è chiunque crede veramente? Tu non sei un missionario islamico?” Volendo provare di essere un buon musulmano, ammise che era proprio così. Dopo questo incontro ebbi regolarmente la possibilità di parlare del Signore Gesù con Necati. Lui cominciò a comprendere che Gesù Cristo è davvero il Figlio di Dio e l’unica via alla liberazione dei peccati. Più lo comprendeva e più si distanziava dall’islam. Decise di seguire Gesù Cristo e una grande gioia gli riempì il cuore. Ogni giorno imparava cose nuove dalla Parola di Dio. A causa della sua conversione, Necati ebbe molte difficoltà con la sua famiglia. Scrisse una lettera nel tentativo di ristabilire i buoni rapporti, ma quando compresero che non sarebbe tornato all’islam, la sua famiglia gli voltò le spalle. Poco tempo dopo decidemmo di sposarci e per questo la sua famiglia si ar rabbiò ancora di più. Necati cominciò a dubitare e si isolò; in quel periodo pregai molto per lui e, grazie a Dio, le mie preghiere furono esaudite. Ci sposammo e decidemmo di trasferirci a Malatya, perché Necati si sentì chiamato a testimoniare Cristo in un luogo dove la testimonianza cristiana era scarsa. A Malatya Dio ha fatto grandi cose in breve tempo per edificare la chiesa. Vidi convertirsi più persone di quante ne avevo viste nei miei primi diciotto anni con Cristo. In Turchia è già un grande miracolo veder convertire una sola persona in tre anni. Necati cresceva velocemente nella sua fede. Faceva il pastore ed era coinvolto anche in molte attività cristiane. Fra l’altro impartiva il corso “Alfa”, che era frequentato anche da due di coloro che poi lo avrebbero ucciso. Necati amava quelle persone, cercava di spiegare loro il Vangelo e di condurli a Gesù Cristo. I miei figli ed io abbiamo perso una persona molto preziosa. Il nostro futuro con Necati ci è stato rubato. Se non avessimo amato il Signore Gesù, non avremmo potuto sopportarlo. Sia la famiglia di Necati che la mia ci hanno rigettati. Ora voi dunque costituite l’unica famiglia che ci è rimasta. In questo periodo difficile abbiamo molto bisogno di voi. Ogni giorno che devo andare avanti senza Necati è una croce che devo portare. Volete aiutarmi a portare questa croce? PROPOSTA PER LA COLLETTA – PROGETTO FORMAZIONE MONITORI La Cina è un paese molto complesso con tanti contrasti. Le grandi città godono di una discreta libertà religiosa, mentre in molte zone rurali, e soprattutto in certe province, la persecuzione continua senza tregua. Ogni anno vengono arrestati ancora molti cristiani. Fortunatamente gran parte di loro viene rilasciata entro pochi giorni. In alcune regioni le comunità familiari non registrate vengono tollerate, in altre zone sono ancora fortemente vessate. La maggioranza dei cristiani rifiuta di frequentare le chiese riconosciute dallo Stato, perché convinte che solo Cristo è il Capo della Chiesa e non il partito comunista. L’evangelizzazione al di fuori delle mura delle chiese è proibita. Non esiste una legge nazionale che vieti esplicitamente l’insegnamento religioso ai minorenni, ma la legislazione provinciale proibisce il battesimo dei minorenni e limita il lavoro fra i bambini, al punto che i monitori e le monitrici di scuole domenicali corrono il rischio di essere arrestati, multati o condannati fino a tre anni di carcere. Molti adolescenti e giovani lasciano le zone rurali per cercare fortuna in città, dove sono esposti al materialismo. Le tentazioni della città sono grandi e mettono sotto pressione la loro fede. Per salvaguardare gli adolescenti da queste tentazioni è importante dare loro un solido fondamento cristiano. Questo è possibile soltanto se i monitori si sintonizzano con i bisogni dei bambini e con il loro mondo. Per renderlo possibile, Porte Aperte organizza vari corsi destinati specialmente a coloro che lavorano fra i bambini. Così questi insegnanti, spesso ancora giovani, possono essere ben preparati per svolgere il loro importante compito. Volete aiutarci anche voi a formare coloro che lavorano fra i bambini? Orientativamente per formare un monitore ci vogliono circa 55 Euro. Potete versare la somma della colletta sul nostro CCP 11439379, menzionando come causale: “Formazione per monitori di scuole domenicali”. INDIRIZZI A CUI SI PUÒ SCRIVERE Quando spedite una lettera o una cartolina: • Tenete presente che la vostra posta sarà letta dalla censura • Non scrivete nulla che possa essere considerato offensivo dalle autorità • Fate sapere al destinatario che state pregando per lui (o lei) • Spedite la vostra lettera o cartolina in una busta chiusa correttamente affrancata • Scrivete l’indirizzo solo sulla busta e non sulla cartolina o nella lettera • Scrivete poche parole condite con sale! • Evitate la parola “islam” • Come mittente menzionate solo il vostro nome e la vostra nazione • Non menzionate il vostro indirizzo completo, né il vostro indirizzo e–mail • Pregate che la vostra posta giunga a destinazione • Non mandate soldi e non offrite aiuto Importante! Non menzionate mai il NOME o l’INDIRIZZO di PORTE APERTE! Porte Aperte non è in grado di tradurre le vostre lettere. TURCHIA – Lingua da usare: preferibilmente l’inglese o il tedesco Il 18 aprile 2007 il pastore Necati Aydin (36 anni), Tilmann Geske (46 anni) e Ugur Yuksel (32 anni) sono stati torturati e assassinati nell’ufficio di una casa editrice cristiana a Malatya, Turchia. Gli uomini sono stati uccisi a coltellate. I cinque sospetti sono tutti musulmani e hanno detto che i tre cristiani stavano “attaccando l’islam”. Family of Geske Susanne Geske è la vedova di Tilmann Geske. Susanne è ri- Turgut Ozal Mahallesi masta in Turchia, insieme con il figlio Lukas (10 anni) e le figlie 1. Cadde Michel (13 anni) e Miriam (8 anni). La comunità si incontra ogni Berda sitesi D Blok D. 3 settimana a casa loro. La famiglia si affida al conforto e alla pro- Malatya 44090 tezione di Dio, pur attraversando un periodo difficile di lutto. La TURCHIA famiglia tedesca, perciò, se avete una Bibbia tedesca, usate versetti di consolazione in tedesco. Mrs. Semse Aydin Semse Aydin ha un figlio Elisha (7 anni) e una figlia Esther (6 Elisha & Esther Aydin anni). Semse e i suoi figli sono stati costretti a trasferirsi da Ma- Sakip Sabanci Cad. latya su richiesta del loro padrone di casa perché i vicini erano C–32 Blok, Daire 27 innervositi dalla loro presenza, probabilmente a causa dell’assas- Yahya Kaptan Mahallesi sinio di Necati. Ora abitano vicino alla sorella e al fratello di Sem- Izmit, Kocaeli se a Izmit, una città nella parte occidentale della Turchia, dove TURCHIA frequentano anche una comunità. PAGINA PER I BAMBINI Storia La maestra Wang è molto arrabbiata con Tan–Qi. Già tre volte l’ha avvertita di non frequentare più la scuola domenicale. Quegli agitatori! Parlano sempre di un certo Gesù che li avrebbe salvati. Provocano solo guai! Fortunatamente anche il governo capisce il problema e ha vietato l’insegnamento religioso ai bambini cinesi. Tuttavia la maestra ha ancora un problema. Tan–Qi è una ragazza molto tranquilla e carina, sempre di- sposta a dare una mano e inoltre fra i più bravi della classe. Purtroppo è disubbidiente in una sola cosa: continua a frequentare la scuola domenicale. Andando avanti così correrà il rischio di essere espulsa dalla scuola. Forse ci ripenserà dopo aver avuto una bella punizione. La maestra Wang prende la canna dalla sua scrivania e bastona con forza le mani di Tan–Qi. Spera che questa punizione serva! Qualche giorno dopo Tan–Qi guarda dalla finestra per vedere se sta già arrivando la sua amica Ming che passa ogni domenica per accompagnarla alla scuola domenicale. Le mani di Tan–Qi sono state fasciate e fanno ancora molto male a causa delle bastonate che quella settimana ha subito dalla maestra Wang. Malgrado il dolore però non rinuncia alla scuola domenicale. Le storie raccontate dalla signora Zhang sono troppo belle. Tan–Qi gode davvero quando la ascolta raccontare le storie di Giuseppe, Sansone e Giona. Ecco Ming! Tan–Qi si alza di scatto ed esce di corsa. “Ciao”, dice in fretta e chiude velocemente la porta dietro di sé. Insieme si recano a casa della signora Zhang. Come sempre iniziano a cantare: “Gesù è il Buon Pastore”, “Gesù è dappertutto...” Poi Li distribuisce i libretti e nel frattempo Ming racconta ciò che è successo a Tan–Qi, che prova un po’ di imbarazzo per tutta l’attenzione che attira. Meno male che la signora Zhang comincia a raccontare. Ad un tratto sussultano. La vicina di casa entra per avvisare che la polizia sta arrivando. In fretta i bambini cercano di nascondere i loro libretti, ma è già troppo tardi. Un poliziotto entra. “Signora Zhang”, dice, “non è la prima volta che siamo qua, vero?” Ad un tratto compare nella stanza anche la maestra di Tan–Qi. Trova uno dei libretti e lo sfoglia. Nel frattempo il poliziotto chiede: “Cosa state facendo qua?” “Faccio doposcuola ai bambini”, risponde la signora Zhang. La maestra si arrabbia e dice: “Ma io non insegno loro queste frottole!” “Allora l’unico rimedio è portare i bambini all’ufficio di polizia”, dice l’agente in tono severo. “Ma no! Portate me e non i bambini! Lasciateli in pace!” supplica la signora Zhang. I poliziotti però portano via tutti i bambini. Tan–Qi si trova rinchiusa in una stanzetta e si sente molto sola. Ad un tratto le viene in mente quello che hanno cantato nel pomeriggio. Lo ripete sottovoce: “Gesù è il Buon Pastore...” Ad un tratto la porta si apre. “Vieni”, dice l’agente in tono severo, “e non dire niente!” Tan–Qi viene condotta in una stanza più grande con una tavola e alcune sedie. Fortunatamente entrano anche gli altri bambini e viene ordinato loro di scrivere un compito per punizione. Il poliziotto ordina di scrivere cento volte: “Non credo in Gesù Cristo”. “Ma non è vero”, pensa Tan–Qi, “io ci credo nel Signore Gesù”. Poi entra la madre di Han. Han si alza di scatto e corre verso la mamma. Il poliziotto le dice: “Puoi porta re a casa tuo figlio se dichiari di non essere cristiana”. La madre di Han esita un po’, poi dice: “Non sono cristiana”. Tutti i bambini rimangono perplessi, anche Han. Poi lui e sua madre si girano e lasciano l’uf ficio di polizia. L’agente si volta verso i bambini e sogghigna. Ecco la madre di Mei–Li. Il poliziotto le fa la stessa domanda e anche lei risponde: “Non sono cristiana”. Entra il padre di Yin e anche lui dice di non credere in Gesù, e così anche la madre di Su e il padre di Pak. Tutti dicono di non essere cristiani. Tan–Qi e Ming rimangono ultime e sono molto confuse. Come mai tutti quei genitori hanno potuto dire di non credere nel Signore Gesù? E poi, come finirà Ming? I suoi genitori sono partiti per far visita a sua nonna. “Per fortuna, arriva la mamma”, pensa Tan–Qi. Il poliziotto le si mette davanti e dice in tono severo: “Dichiara di non credere in Gesù e puoi portare a casa tua figlia”. “Può venire anche Ming con noi?” chiede Tan–Qi. “Non potrai fare niente se prima non dici di non credere in quel Gesù!” dice l’agente in tono burbero. Tan–Qi guarda la mamma e vede che sta piangendo. “Allora i bambini dovranno rimanere qua”, dice la madre, “perché io amo il Signore Gesù e credo in Lui”. Ad un tratto l’altro poliziotto urla: “Guarda cosa hanno scritto i bambini!” Spinge un foglio di carta sotto il naso del suo collega. “Io amo il Signore Gesù”, c’è scritto in una bella calligrafia. “Vattene!” dice il poliziotto in tono severo, “e porta via i tuoi bambini!” Spaventate ma arcifelici Ming, Tan–Qi e sua madre escono. Giunte a casa si inginocchiano tutte e tre per ringraziare il Signore Gesù, perché tutti i bambini sono stati rilasciati. Inoltre pregano per loro e per i loro genitori. Pregare creativamente Obiettivo: insegnare ai bambini a coinvolgersi nella Chiesa perseguitata tramite la preghiera. Insegnare loro che la preghiera può cambiare davvero le situazioni e incoraggiarli a pregare in gruppo. Descrizione: Confezionate un pacchetto per i bambini, per esempio con dei bei segnalibri o delle cartoline illustrate, in numero uguale al numero dei bambini partecipanti. Incartate il pacchetto e incollate poi un soggetto di preghiera sul pacchetto. Incartate di nuovo il pacchetto e attaccateci un altro soggetto di preghiera. Continuate così finché non siano state incollate tutte le richieste di preghiera. Infine incartate il pacchetto nuovamente. Disponete il gruppo in cerchio. Fate sentire una musica mentre il pacchetto passa di mano fra i bambini. Fermate la musica; in quel momento anche il pacchetto si ferma. Il bambino che lo ha fra le mani può aprirlo togliendo un solo foglio di carta. Poi inizia a pregare per il soggetto che appare. Così si va avanti finché si è pregato per tutti i soggetti. Infine esce il regalino, su cui si può scrivere qualcosa per la Chiesa perseguitata. Le regole del gioco: Tutti i bambini pregano insieme al bambino che lo fa ad alta voce. Se qualcuno al fermarsi della musica riceve il pacchetto per la seconda volta, lo passa al bambino a fianco. Così tutti potranno pregare a turno. Per i più piccoli si possono usare figurine che rappresentano le situazioni per cui pregare. Per i più grandi si possono usare soggetti di preghiera scritti. Per il monitore o la monitrice: Stimola i bambini a pregare e spiega che cosa possono chiedere. Alcuni bambini pregheranno spontaneamente ad alta voce in gruppo, altri non se la sentiranno o non saranno abituati. Tenetelo presente! Non costringeteli, ma stimolateli a pregare ad alta voce. Incoraggiate i bambini a continuare a pregare per la Chiesa perseguitata. Soggetti di preghiera • Pregate per le Bibbie destinate ai bambini cinesi. Quest’anno Porte Aperte prevede di distribuire oltre 70.000 Bibbie per bambini in Cina. Pregate per la buona riuscita di questo progetto. Pregate per i soldi necessari. Pregate affinché le Bibbie arrivino nelle mani giuste. • Pregate per le scuole domenicali in Cina. Il governo cinese le vieta, perciò i monitori e le monitrici corrono grossi rischi. Pregate affinché siano coraggiosi e che il Signore Gesù li protegga. 10 • Pregate per i bambini cinesi. Molti bambini in Cina imparano già in tenera età a conoscere il Signore Gesù. Diventati adulti diventano spesso pastori e pilastri della Chiesa. Pregate affinché sappiano che non sono stati dimenticati. Pregate affinché rimangano fermi nella loro fede in Gesù. Scrivere cartoline e fare disegni Obiettivo: Insegnare ai bambini che possono incoraggiare altri scrivendo cartoline o facendo disegni. ULTIME NOTIZIE Caro lettore, tante grazie del tuo interesse per i nostri fratelli perseguitati. Siamo felicissimi dell’interesse crescente verso le nostre attività. La Domenica di preghiera per la Chiesa sofferente viene organizzata in molte chiese. In questa lettera leggerete le ultime notizie sui cristiani perseguitati. Che Dio benedica la preparazione del vostro incontro! Rilasciato il pastore battista Zaur BalaevAzerbaigian – Il pastore battista Zaur Balaev è stato amnistiato e rilasciato. Lo riferisce l’agenzia stampa norvegese Forum 18. L’8 agosto dell’anno scorso il pastore battista era stato condannato a due anni di carcere con l’assurda accusa “di aver maltrattato i funzionari della polizia”. Insieme ad altri 57 prigionieri azeri, Balaev ha beneficiato dell’amnistia del presidente in onore della festa nazionale della primavera. “Abbiamo vinto”, ha detto Balaev a Forum 18 alcune ore dopo il suo ri lascio. “E’ una gioia essere libero”. Anche la chiesa battista locale della città di Aliabad è molto contenta del rilascio del suo pastore. Ilya Zenchenko, capo dell’Unione Battista Azera, ha dichiarato a Forum 18: “Ringraziamo Dio e tutti coloro che si sono interessati alla sorte di Balaev. Però rimane ancora molto da fare per la libertà religiosa nel nostro paese”. Durante gli ultimi quindici anni i battisti di Aliabad hanno subito irruzioni della polizia, minacce, di struzione delle loro proprietà, licenziamenti e discriminazioni. Ad alcuni bambini è stato rifiutato il certificato di nascita perché i loro genitori avevano scelto un nome cristiano. Senza questo certificato un bambino non può frequentare una scuola o essere ricoverato in ospedale. (Forum 18) Gli imputati di Malatya si discolpano Turchia – Durante la sessione processuale del 14 aprile, i tre sospetti del massacro di Malatya hanno incolpato il loro leader Emre Gunaydin di essere l’autore dell’assassinio selvaggio dei tre collaboratori della libreria cristiana di Malatya. Un altro testimone aveva incolpato Gunaydin già a gennaio. Le tre vittime sono state uccise ad aprile dell’anno scorso. Dopo prolungate torture è stata tagliata loro la gola. Secondo le dichiarazioni degli imputati, è stato Gunaydin a eseguire personalmente le torture e in seguito a uccidere i cristiani. I quattro imputati sarebbero stati ingannati, perché a loro dire dovevano “soltanto impaurire” i cristiani, hanno ammesso di aver legato le vittime, ma hanno aggiunto di aver cercato di fermare Gunaydin. L’accusa mette in dubbio l’imparzialità dei giudici coinvolti. La sua richiesta di sostituire i giudici popolari è stata respinta dalla Corte. L’accusa ricorrerà in appello contro questa decisione, in questo modo molto probabilmente le prossime udienze saranno rimandate. (Compass Direct) Arrestato libraio cinese Cina – Il 19 marzo è stato arrestato il libraio cristiano Shi Weihan (37 anni), che gestisce una libreria nelle vicinanze del villaggio olimpico a Pechino. Era già stato arrestato un’altra volta il 28 novembre 2007, ma rilasciato il 4 gennaio 2008. Shi viene accusato di aver venduto Bibbie e libri cristiani senza autorizzazione. 11 Il 23 aprile il suo avvocato l’ha potuto visitare per la prima volta, e ha detto che ora Shi viene considerato “un pericoloso elemento religioso”. “Durante il colloquio Shi è stato ripetutamente interrotto dai guardiani presenti. Mi ha potuto riferire di essere stato interrogato innanzi tutto per i suoi contatti con gli stranieri, soprattutto americani”, ha riferito l’avvocato. Shi aveva un brutto aspetto; soffre di diabete e non riceve cure mediche adeguate. Ray Sharpe, un buon amico di Shi, teme che le autorità lo bersaglino soprattutto per le sue attività come agente di viaggi. “Suppongo che dubitino del patriottismo di Shi. Vuol dire che non lo conoscono bene. Anzi, Shi ha molto successo come agente di viaggi perché riesce a far innamorare della Cina gli stranieri. Desidera che i turisti capiscano la cultura e la storia cinesi, e quanto il paese possa essere orgoglioso di ciò che è stato raggiunto. Inoltre Shi ha promosso i Giochi Olimpici e non ama che gli stranieri critichino la Cina. Secondo lui, questa critica è dovuta alla loro ignoranza sui progressi già raggiunti”. Secondo Sharpe, Shi non è affatto contro il governo. “E’ una persona che ripugna i cristiani che abusano della loro fede per ribellarsi contro il governo. Secondo Shi, i cristiani devono essere i cittadini migliori in qualsiasi paese vivano. Insegna agli altri cristiani ad amare il loro paese, a pregare per il governo e a ubbidire alle autorità”. (Compass Direct) Stuprata la figlia di un pastore in Bangladesh Bangladesh – Eline, la figlia tredicenne del pastore Motilal Das è stata brutalmente stuprata nel suo villaggio Laksimpur da cinque compaesani islamici. Gli uomini l’hanno sequestrata la notte fra l’uno e il due maggio, mentre stava andando in giardino. Alcune ore dopo Eline è stata ritrovata priva di sensi davanti alla sua casa. Das è convinto che questo stupro di gruppo sia stato provocato dalla rabbia contro il suo lavoro evangelistico. Ci ha dichiarato: “Alcuni compaesani sono infuriati a causa delle mie attività evangelistiche e del mio ruolo nella Chiesa. Non ho mai prestato molta attenzione alle minacce. Vedendo che le minacce non sortivano l’effetto desiderato, hanno cercato di impaurirmi e di coprirmi di vergogna affinché non osassi più comparire in pubblico”. Nel 1986 il fratello Das fu il primo a convertirsi a Cristo nel Bangladesh settentrionale e ha un ruolo importante nella crescita della comunità cristiana che ora conta 250 membri. “Secondo me questo stupro di gruppo è stato pianificato con l’obiettivo di arrestare l’espansione della comunità cristiana nel Bangladesh settentrionale”, ha detto Das. “Altrimenti, perché avrebbero vio lentato mia figlia?” Nel frattempo Das ha denunciato il crimine. “Non è stato facile. La polizia non ha preso sul serio la nostra storia e mi ha accusato di fare una denuncia falsa. Siamo stati aiutati solo dopo l’intervento di qualcuno più autorevole che ha ordinato alla polizia di indagare”. I musulmani locali hanno reagito con molta indignazione a questo vile abuso. Un compaesano 42enne ha detto: “Das è un brav’uomo. Non aveva contese con nessuno nel villaggio”. Eline ha già identificato due dei cinque uomini con l’aiuto di foto segnaletiche. Come risultato della sua testimonianza, la polizia ha arrestato due uomini di 22 e di 32 anni. Si sta ancora indagando sugli altri tre. Nel frattempo la famiglia Das si è trasferito per paura di altre violenze. (Compass Direct) Rilasciato pastore indonesiano Indonesia – Il 27 aprile il pastore indonesiano Abraham Bentar è stato rilasciato dopo aver scontato i due terzi della sua pena. Il 7 marzo 2006 il fratello Bentar fu aggredito da un gruppo di musulmani e in seguito arrestato dalla polizia. Il tribunale lo condannò perché avrebbe “calunniato il profeta Maometto”. La moglie di Abraham Bentar dice di aver ricevuto oltre 10.000 lettere e cartoline da cristiani di tutto il mondo, che hanno fatto sapere alla famiglia che pregavano per loro. Questa posta li ha incoraggiati moltissimo.
Preghiamo per la città di Bologna
Ho ricevuto notizie dal Web di questa iniziativa
Preghiamo per la città di Bologna
24 hours in prayer
| Inizio: |
venerdì 17 ottobre 2008 alle ore 18.00
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| Fine: |
sabato 18 ottobre 2008 alle ore 18.00
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| Luogo: |
Chiesa Nuova Vita
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| Indirizzo: |
via Parisio 54
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Descrizione
| 24 hr di preghiera | |||||||||
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