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Preghiera Intercessione Cristiana da un Nato di Nuovo

Preghiere (giornate,settimane)dell’autunno 2013

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Preghiere (giornate,settimane)dell’autunno 2013

 

(cui io partecipo e a cui vi invito a partecipare numerosi nella volontà del nostro Signore Cristo Gesù e sotto la guida dello Spirito Santo-vostro Barnabè Roberto)

 

 

 

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Exposed 2013: una settimana di preghiera ed azione contro la corruzione

Exposed2013 (www.exposed .com) è una iniziativa della Micah Challenge-Sfida di Michea (Coalizione internazionale che si occupa di promuovere e sensibilizzare le chiese sugli Obiettivi del Millennio) che si propone di promuovere una petizione internazionale affinché i Governi attuino normative contro la corruzione nei propri Paesi e che esse vengano applicate anche nei trattati commerciali internazionali.

La corruzione è una delle piaghe planetarie che generano povertà nei Paesi in cui essa è più presente. La corruzione non è solo attuata da funzionari pubblici infedeli, ma viene praticata anche dalle grandi multinazionali che corrompono i Governi locali per avere tassazioni agevolate o privilegi economici nell’insediamento delle proprie attività economiche. Senza una coerente tassazione dei beni prodotti e dei servizi, non ci potranno mai essere ricadute positive per i cittadini in termini di servizi sociali e sviluppo della propria Nazione. Le aziende, con questo comportamento immorale, massimalizzano i propri profitti a danno dei più poveri!

L’Alleanza Evangelica Italiana, insieme alla Sfida di Michea si impegna a sensibilizzare i Governi ad una effettiva lotta alla corruzione e a promuovere nei propri Paesi un comportamento etico delle imprese, delle istituzioni e nei cittadini, consapevoli che la corruzione danneggia economicamente e moralmente lo sviluppo di una nazione.

Il nostro obiettivo è promuovere la consapevolezza che la corruzione, ovunque essa sia presente, è un comportamento che danneggia le relazioni commerciali tra il nord e il sud del mondo e inquina i sistemi finanziari, politici ed imprenditoriali dei nostri Paesi. Spiritualmente sappiamo che la corruzione è ispirata dall’avidità e dalla cupidigia (Colossesi 3,5) e che nega la giustizia per i popoli, deprivandoli delle risorse che appartengono alla propria comunità locale e che possono essere utilizzate per il proprio sviluppo sociale ed economico.

Per questo vi invitiamo a firmare la petizione e a condividere l’iniziativa. Oltre a ciò, dal 14 al 20 ottobre la campagna Exposed 2013 propone una settimana di preghiera personale, di gruppo e di chiesa sui temi della lotta alla corruzione da un punto di vista biblico. La guida alla preghiera, insieme ad altre informazioni sulla campagna, può essere scaricata:

http://www.alleanzaevangelica.org/exposed2013.html

Per approfondire il tema della corruzione da un punto di vista evangelico, si può consultare: http://www.alleanzaevangelica.org/attualita/impegno_evangelico_contro_la_corruzione.html

Partecipa anche tu ad Exposed 2013! Per fare la differenza contro lo scandalo della corruzione.

Rino Sciaraffa (Referente italiano per la Sfida di Michea)

Giacomo Ciccone (Presidente dell’Alleanza Evangelica Italiana)

Roma, 6 ottobre 2013

Alleanza Evangelica Italiana

Vicolo S. Agata 20

00154 Roma

http://www.alleanzaevangelica.org/

ufficio.stampa@alleanzaevangelica.org

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Alleanza Evangelica, Giornata di preghiera per la chiesa perseguitata

 

 

Nella prima metà di novembre, l’Alleanza Evangelica sponsorizza la Giornata di preghiera per la chiesa perseguitata Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Ottobre 2013 09:39)

Scritto da Buonanotizia Martedì 15 Ottobre 2013 16:43 (International Day of Prayer for the Persecuted Church: http://www.idop.org). Una parte consistente della famiglia evangelicale si trova a fronteggiare situazioni di privazione della libertà religiosa in zone diverse del mondo. La persecuzione, nelle sue molteplici forme, è la realtà entro la quale molti cristiani devono sopravvivere ed avanzare.

 

La Giornata di preghiera per la chiesa perseguitata è promossa in collaborazione con agenzie evangeliche che si occupano in modo specifico di sostenere la chiesa perseguitata (ad esempio, Porte Aperte). Insieme alla preghiera per bisogni specifici, sono incoraggiate azioni di appoggio alla causa della libertà religiosa tramite l’invio di petizioni ed appelli alle autorità che la negano. La Giornata di preghiera viene organizzata in numerose città all’interno di una cornice di collaborazione tra le chiese locali. Il documento allegato può offrire utili spunti per la preghiera.

 

Ecco il programma (altre date e località potrebbero aggiungersi):

 

ROMA

 

Sabato 9 novembre

Chiesa apostolica

Via Carlo Caneva 64 (zona Stazione Tiburtina), alle ore 16.30

distrettocentrosardegna@alleanzaevangelica.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

REGGIO EMILIA

 

Domenica 10 novembre

Chiesa Cristiana Evangelica

Via D. Fenulli, 3/A, alle ore 15.30

distrettocentronord@alleanzaevangelica.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

COMISO (RG)

 

Giovedì 14 novembre

Chiesa cristiana (past. G. Lotito)

Via Giovanni Paolo II 2 (contrada Billona), alle ore 18.30

distrettosicilia@alleanzaevangelica.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

VILLAFRANCA (VR)

 

Domenica 17 novembre

Chiesa Evangelica

Via Francesco Crispi 8, alle ore 16.00

aei.nordest@alleanzaevangelica.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

CALTANISSETTA

 

Domenica 17 novembre

Chiesa evangelica “Sola Grazia”

Via Redentore 157, alle ore 18.30

distrettosicilia@alleanzaevangelica.orgQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

IMOLA (BO)

 

Domenica 17 novembre

Chiese evangeliche della Romagna

C/o Centro Sociale “Zolino”

Via Tinti, alle ore 17.00

distrettocentronord@alleanzaevangelica.org

 

 

 

Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata

 

“Chiediamo ai cristiani in tutto il mondo di esprimere solidarietà verso i loro fratelli e sorelle perseguitati a causa della loro fede, organizzando appositi incontri di preghiera sia nelle proprie comunità di appartenenza sia insieme ad altre chiese nella propria città o regione. Incoraggiamo inoltre, la raccolta di offerte che aiutino materialmente il popolo di Dio perseguitato. La nostra esortazione, in sintonia con la Scrittura, è di manifestare la nostra vicinanza a chi è maltrattato, come se fossimo noi stessi a subire maltrattamenti con loro”.

 

Dal messaggio di Godfrey Yogarajah, direttore esecutivo della Commissione per la libertà religiosa, in occasione della Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata, che avrà luogo domenica 10 novembre 2013 (in alcuni paesi il 17 novembre) in tutto il mondo.

 

A livello mondiale, nonostante le statistiche parlino dell’aumento di sistemi di governo democratici, la situazione della libertà religiosa è sempre più delicata. La Commissione per la Libertà Religiosa dell’Alleanza Evangelica Mondiale è convinta che la libertà religiosa sia il fondamento di tutti gli altri diritti umani e come tale dev’essere protetta e promossa.

 

Non sembra vero, ma le statistiche parlano di oltre 100 milioni di cristiani confessanti Gesù Cristo come loro Signore e Salvatore, che attualmente non godono della libertà religiosa. Si tratta di fratelli e sorelle nella fede che hanno urgente bisogno di preghiera e di aiuto.

Per loro ogni anno l’Alleanza Evangelica si impegna nell’organizzazione della Giornata internazionale di preghiera, un incontro di preghiera a livello mondiale per mostrare la propria solidarietà ai cristiani che soffrono e per invocare su di loro il favore del Signore.

 

Quest’anno l’Alleanza Evangelica Italiana, in occasione della Domenica della Memoria, ha già segnalato il valore della libertà religiosa attraverso il ricordo dell’editto di Costantino del 313. Pur caratterizzato da elementi di ambiguità nei rapporti tra la religione e l’autorità statale, l’editto, e ciò che ne conseguì, rappresentò senza dubbio una grande innovazione per l’epoca, ponendo fine a due secoli di sofferenza dei cristiani sotto le pressioni dell’Impero Romano.

 

Nell’intento di affermare con vigore il valore della libertà religiosa e, soprattutto, l’efficacia dell’intervento potente di Dio a favore del suo popolo, l’Alleanza Evangelica Italiana si unisce quindi con piena partecipazione all’evento, organizzando incontri di preghiera in diverse città italiane ed invitando tutti gli evangelici a rispondere all’appello. Sul sito http://www.alleanzaevangelica.org si potrà conoscere il luogo più vicino alla propria città dove partecipare all’evento. È un’occasione particolare in cui, oltre a manifestare in diversi modi la propria solidarietà con chi soffre per la propria fede, ogni vero cristiano ha l’occasione di considerare e proclamare la vittoria che Gesù Cristo ha già ottenuto con la sua morte e resurrezione.

 

Guida alla preghiera

 

Per incoraggiare i cristiani a incontrarsi per pregare in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la chiesa perseguitata, riportiamo alcune informazioni sulla situazione della libertà religiosa in diversi continenti del mondo. Si tratta di accenni riguardanti pochi paesi ma, nell’organizzare i rispettivi incontri di preghiera si potranno integrare queste notizie con quelle di altri paesi dove la libertà religiosa è limitata, calpestata e negata. Ci sono molti altri luoghi come Vietnam, Siria, Corea del Nord, India, Iran, Bielorussia, per citarne solo alcuni, dove si vivono situazioni drammatiche o di pericolo per l’affermazione della libertà religiosa. Sul sito dell’AEI, nella sezione dedicata alla libertà religiosa, e su altri organi di informazione specializzati, come Porte Aperte, si potranno raccogliere ulteriori informazioni e incoraggiamenti alla preghiera.

 

La prospettiva è di invocare il favore e la protezione di Dio, gridando insieme al salmista “O Signore, tu esaudisci il desiderio degli umili; tu fortifichi il cuor loro, porgi il tuo orecchio per render giustizia all’orfano e all’oppresso, affinché l’uomo, che è fatto di terra, cessi d’incutere spavento.” (Salmo 10,17-18)

 

Asia / Pakistan

 

I casi di intolleranza religiosa più frequenti nel paese, passano soprattutto attraverso l’applicazione della famigerata legge sulla blasfemia, di cui erano state date alcune informazioni già due anni fa, in uno dei bollettini informativi della Commissione per la libertà religiosa (nr.25/Dicembre 2011). Si tratta di una legge che molto spesso viene usata contro le minoranze religiose per dirimere questioni di carattere personale ed i cristiani sono tra i principali bersagli. Anche se la pena di morte, inizialmente prevista per chi infrange questa legge, non è mai stata applicata, le condanne sono molto pesanti e spesso prevedono l’ergastolo. Allo stesso modo, il testo della legge è molto vago sui casi in cui deve essere applicata e ciò causa ambiguità nelle sentenze, forti pressioni sui giudici da parte degli accusatori e superficialità nella definizione delle condanne.

 

Nonostante le promesse di revisione della legge da parte del presidente Zardari, non si registrano modifiche significative. La componente religiosa più vulnerabile rimane quella cristiana, a causa dello status sociale generalmente medio-basso.

Gli attacchi contro le chiese riunite per gli incontri, soprattutto di domenica, sono molto frequenti e non c’è dubbio che siano causati anche dalla facilità con cui le posizioni di fede cristiane possono essere accusate di blasfemia nei confronti dell’Islam. Ricordiamo in maniera particolare quello avvenuto durante il mese di settembre, in cui persero la vita oltre 80 cristiani.

 

Preghiamo per l’abolizione della legge sulla blasfemia; per la promozione di leggi in favore della libertà religiosa; per una gestione equa della giustizia nel paese; per la forza spirituale per i credenti ed i loro leader davanti ai soprusi delle autorità.

 

Asia / Cina

 

L’approvazione di alcune leggi in materia di libertà religiosa ha dato l’impressione di un certo impegno verso nuove direzioni da parte delle autorità. Alcuni documenti ufficiali segreti, trapelati su diversi organi di stampa stranieri, parlano però di un’esplicita volontà del regime di “amplificare l’ateismo marxista nella ricerca, nell’educazione e nella propaganda” e di “vietare ogni comportamento incivile nella diffusione di superstizioni religiose”. Le numerose chiese domestiche, capillarmente diffuse in tutto il territorio cinese, sono da sempre state identificate proprio con l’appellativo di “organizzazioni per la diffusione della superstizione religiosa”. Non sorprende quindi che proprio queste piccole istituzioni stiano subendo forme di persecuzione non sempre palesi e conosciute all’estero. Recenti notizie di arresti e detenzioni, anche piuttosto lunghe, proprio nei confronti di chi insegna la Bibbia all’interno di piccoli gruppi che si incontrano segretamente nelle case, confermano il giro di vite nei confronti dei cristiani. La libertà religiosa, orgogliosamente propagandata all’estero dalle autorità cinesi, sembra essere soltanto un pretesto per evitare l’isolamento da parte degli altri stati.

 

Diversi organi di informazione occidentali, specializzati nella diffusione di informazioni sulla libertà religiosa in Cina, riportano notizie frequenti di pastori e leader di chiese arrestati e minacciati, con lo scopo di convincerli a rinunciare alla fede cristiana per tornare all’ateismo marxista. Nonostante tutto ciò i numeri relativi alla crescita dei cristiani in Cina indicano una continua crescita. Preghiamo per l’eliminazione delle ambiguità nella legislazione cinese; per l’affermazione di una cultura rispettosa della libertà religiosa nel popolo cinese; per maggiore trasparenza delle autorità nelle relazioni internazionali; per la continua espansione del regno di Dio nel paese.

 

Africa / Nigeria

 

In Africa, gli stati in cui si registrano le maggiori difficoltà nell’applicazione dei principi di libertà religiosa, sono Egitto, Tanzania, Sudan, Zimbabwe, Nigeria, Etiopia, Mali, Ruanda, Mozambico e Angola. Si tratta certamente dei paesi da cui i media riescono a riferire la maggior parte delle notizie. Non si esclude che ci siano situazioni complicate in altri stati, ma difficilmente si hanno informazioni certe.

 

Invitiamo quindi a pregare per tutto il continente, con una particolare attenzione alla Nigeria, dove alle persecuzioni quotidiane contro i cristiani, si aggiungono frequenti agguati mortali durante gli incontri delle chiese.

Il punto geografico più critico si trova nell’Altopiano centrale, dove la città di Jos è sotto tiro, fin dal 2001, per opera di frange jihadiste provenienti da altri paesi, come il Ciad. In tutti questi anni si contano migliaia di vittime e le violenze non sembrano terminare. Più volte i cristiani hanno chiesto maggiore protezione da parte delle autorità, soprattutto nell’impegno di far rispettare le leggi, ma la risposta finora è stata debole.

 

Preghiamo per la cessazione delle violenze contro le chiese; preghiamo per una maggiore protezione delle minoranze da parte delle autorità; preghiamo per la resistenza dei numerosi cristiani che vogliono lasciare il paese a causa delle persecuzioni; preghiamo che la Parola di Dio venga insegnata per il rafforzamento spirituale dei cristiani.

 

Africa / Egitto

 

La rimozione del presidente Morsi, sostenuto dalle forze politiche di impronta islamica, avvenuta nel giugno del 2013 da parte dell’opposizione laica, ha provocato una violenta reazione contro la minoranza cristiana.

 

Ancora prima della rimozione del presidente, le tensioni tra cristiani e musulmani erano molto forti. Successivamente si sono notevolmente inasprite e l’ondata di violenza ha portato numerosi attacchi contro le chiese cristiane, le case, le imprese e le istituzioni in tutto il paese. Decine di cristiani hanno trovato la morte e molti ancora sono stati schedati e tenuti sotto controllo dagli estremisti islamici. I luoghi più colpiti sono state le città di Minya e di Assiut, dove i militanti islamici hanno il loro quartier generale.

La situazione ha provocato un consistente esodo di cristiani dall’Egitto, verso le nazioni del Mediterraneo e ciò ha aggravato la situazione già precaria della minoranza rimasta in patria. Preghiamo per uno sviluppo pacifico del complesso conflitto egiziano; per la saggezza dei leader cristiani nell’orientare le scelte dei cristiani allo sbando; per la guida dello Spirito Santo in ogni situazione.

 

America del Sud / Colombia

 

Esiste un tipo di persecuzione contro i cristiani le cui motivazioni sono prettamente di carattere etico. In un paese praticamente ostaggio dei narcotrafficanti, come la Colombia, la predicazione del vangelo da parte dei cristiani è un elemento di forte disturbo per le attività criminali. Molti cristiani, nelle aree controllate dai ribelli, subiscono persecuzione diretta ogni giorno.

 

I gruppi di guerriglieri paramilitari rappresentano una forte minaccia soprattutto per i predicatori e le loro famiglie. Alcuni organi di informazione riferiscono di diverse esecuzioni contro i pastori, di rapimenti dei familiari e di continue azioni di disturbo contro le chiese durante gli incontri della domenica. Uno dei casi più emblematici è la situazione dei pastori di Cordoba, minacciati di morte da oltre due anni da parte del gruppo paramilitare “Black Eagles”, perché si sono rifiutati di abbandonare il paese, diventando esplicitamente un “obiettivo militare”.

 

Le autorità del paese sembrano impotenti davanti al potere criminale dei paramilitari.

 

Preghiamo per l’affermazione della giustizia nel paese; per un cambiamento nel sistema economico del paese, fortemente condizionato dalla produzione ed esportazione illegale di droga; per la resistenza del popolo di Dio davanti alle ingiustizie.

 

Europa / Italia

 

 

Come riportato alcuni mesi fa sul Bollettino CLR (nr.32 / Febbraio 2013), in alcune regioni italiane diverse chiese evangeliche sono vittime di una legge che sta favorendo la chiusura dei locali di culto da parte delle autorità locali. Senza entrare nei dettagli tecnico-giuridici della questione, ricordiamo che in Lombardia e Veneto sono stati chiusi una trentina di locali di culto evangelici perché le caratteristiche degli edifici non rispettavano le norme di sicurezza previste dalla legge. L’operazione delle autorità ha interessato soltanto alcune comunità religiose di immigrazione, risparmiando i locali di altre confessioni religiose, ugualmente carenti dal punto di vista delle norme di sicurezza.

 

 

È quindi chiara l’intenzione discriminatoria di queste prese di posizione delle autorità, forti di una legislazione risalente al periodo fascista, per cui le confessioni che non hanno l’intesa con lo Stato sono ritenute “culti ammessi” e subiscono gravi discriminazioni.

Questi avvenimenti, pur nella loro gravità, rappresentano purtroppo solo una piccola parte delle continue discriminazioni che le chiese evangeliche e le istituzioni ad esse collegate, devono quotidianamente subire da parte dello Stato italiano. Esso, pur dichiarando costituzionalmente la propria laicità, continua ad ignorare la presenza di un evidente pluralismo religioso nella nazione e a privilegiare in diversi modi l’istituzione religiosa di maggioranza rappresentata dalla chiesa di Roma. Per maggiori dettagli si rimanda al sito http://www.alleanzaevangelica.org, dove sono presenti diverse informazioni e prese di posizione dell’AEI in materia di libertà religiosa.

 

 

Come già affermato più volte, anche durante manifestazioni pubbliche, l’Alleanza Evangelica Italiana intende lottare contro i soprusi ed i pericoli legati alla negazione della libertà religiosa, nella consapevolezza che dietro ad ogni episodio di persecuzione o di sopraffazione, si nasconde una visione della vita contraria alla libera espressione della propria fede. Riportiamo nuovamente la dichiarazione già pubblicata lo scorso febbraio, in cui l’AEI “si unisce all’appello delle chiese coinvolte in questa difficile situazione e, oltre ad esortare alla preghiera, incita ad una presa di coscienza da parte del mondo evangelico per un impegno costante nel vivere e promuovere il prezioso dono della libertà religiosa in questa nazione.

 

 

 

 

Preghiamo per il rispetto dei principi di laicità nel paese; per una presa di coscienza degli italiani davanti ai soprusi della religione di maggioranza; per una scelta “militante” da parte del popolo di Dio in Italia; per leader spirituali in grado di assumere responsabilità.

 

Alleanza Evangelica Italiana

 

Vicolo s. Agata 20

00153 Roma

http://www.alleanzaevangelica.org

 

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Giornata mondiale di preghiera per la pace di Gerusalemme

 

http://www.daytopray.com

 

La prima domenica di Ottobre è stata stabilita come “Giornata di preghiera per la pace di Gerusalemme”. La decisione è arrivata nel 2004 con l’approvazione ufficiale dei membri del Knesset (il parlamento israeliano) dopo la richiesta di centinaia di leader evangelici nel mondo. La giornata di preghiera del 2005 cadrà domenica 2 Ottobre e le organizzazioni evangeliche si stanno preparando per celebrarlo.

Quest’anno l’obiettivo per le chiese evangeliche è di vedere cento nazioni partecipanti, cento milioni di credenti evangelici partecipanti, centomila chiese aderire alla preghiera per Israele.

Edipi si impegna a presentare questa iniziativa fra le chiese evangeliche italiane, per informarle e sostenere Israele con la preghiera e la solidarietà della Parola di Dio, dove è scritto:” Pregate per la pace di Gerusalemme: prosperino quelli che ti amano. Ci sia pace entro le tue mura e prosperità nei tuoi palazzi”. Salmo 122:6.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ottobre 17, 2013 - Posted by | Senza categoria |

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