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Preghiera Intercessione Cristiana da un Nato di Nuovo

LA PREGHIERA DEL SERVO

LA PREGHIERA DEL SERVO
Durante uno studio biblico nella mia comunità di Castrocaro sul libro della Genesi ho avuto modo di verificare studiando il capitolo 24 come deve essere la preghiera di un servitore del Signore:
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Genesi 24:10-27

10 Poi il servo prese dieci cammelli, tra i cammelli del suo signore, e partì, avendo a sua disposizione tutti i beni del suo signore; e, messosi in viaggio, giunse in Mesopotamia, alla città di Naor. 11 Dopo aver fatto riposare sulle ginocchia i cammelli fuori della città presso un pozzo d’acqua, verso sera, all’ora in cui le donne escono ad attinger acqua, disse: 12 «O SIGNORE, Dio del mio signore Abraamo, ti prego, fammi fare quest’oggi un felice incontro; usa bontà verso Abraamo mio signore! 13 Ecco, io sto qui presso questa sorgente; e le figlie degli abitanti della città usciranno ad attingere acqua. 14 Fa’ che la fanciulla alla quale dirò: “Abbassa, ti prego, la tua brocca perché io beva”, e che mi risponderà: “Bevi, e darò da bere anche ai tuoi cammelli”, sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco. Da questo comprenderò che tu hai usato bontà verso il mio signore».
15 Non aveva ancora finito di parlare, quand’ecco uscire, con la sua brocca sulla spalla, Rebecca, figlia di Betuel figlio di Milca, moglie di Naor fratello d’Abraamo. 16 La fanciulla era molto bella d’aspetto, vergine; nessun uomo l’aveva conosciuta. Lei scese alla sorgente, riempì la brocca e risalì. 17 Il servo le corse incontro e le disse: «Ti prego, fammi bere un po’ d’acqua della tua brocca». 18 Lei rispose: «Bevi, mio signore»; e s’affrettò a calare la brocca sulla mano e gli diede da bere. 19 Quand’ebbe finito di dargli da bere, disse: «Io ne attingerò anche per i tuoi cammelli finché abbiano bevuto a sufficienza». 20 E presto vuotò la sua brocca nell’abbeveratoio, corse di nuovo al pozzo ad attingere acqua e ne attinse per tutti i cammelli di lui.
21 Quell’uomo la contemplava in silenzio, per sapere se il SIGNORE avesse o no dato successo al suo viaggio. 22 Quando i cammelli ebbero finito di bere, l’uomo prese un anello d’oro del peso di mezzo siclo, e due braccialetti del peso di dieci sicli d’oro, per i polsi di lei, e disse: 23 «Di chi sei figlia? Dimmelo, ti prego. V’è posto in casa di tuo padre per alloggiarci?» 24 Rispose a lui: «Sono figlia di Betuel, figlio di Milca, che lei partorì a Naor». 25 E aggiunse: «C’è da noi paglia e foraggio in abbondanza e anche posto da alloggiare». 26 Allora l’uomo s’inchinò, adorò il SIGNORE, e disse: 27 «Benedetto sia il SIGNORE, il Dio d’Abraamo mio signore, che non ha cessato di essere buono e fedele verso il mio signore! Quanto a me, il SIGNORE mi ha messo sulla via della casa dei fratelli del mio signore».
Genesi 24:42-52

42 Oggi sono arrivato alla sorgente e ho detto: “SIGNORE, Dio del mio signore Abraamo, se gradisci dar successo al viaggio che ho intrapreso, 43 ecco, io mi fermo presso questa sorgente; fa’ che la fanciulla che uscirà ad attingere acqua, alla quale dirò: «Ti prego, dammi da bere un po’ d’acqua della tua brocca», 44 e che mi dirà: «Bevi pure, e ne attingerò anche per i tuoi cammelli», sia la moglie che il SIGNORE ha destinata al figlio del mio signore”. 45 E, prima che avessi finito di parlare in cuor mio, ecco uscire Rebecca con la sua brocca sulla spalla, scendere alla sorgente e attingere l’acqua. Allora io le ho detto: 46 “Ti prego, fammi bere!” Ed ella si è affrettata a calare la brocca dalla spalla e mi ha risposto: “Bevi! e darò da bere anche ai tuoi cammelli”. Così ho bevuto io, e lei ha abbeverato anche i cammelli. 47 Poi l’ho interrogata e le ho detto: “Di chi sei figlia?” Lei ha risposto: “Son figlia di Betuel, il figlio che Milca partorì a Naor”. Allora io le ho messo l’anello al naso e i braccialetti ai polsi. 48 Mi sono inchinato, ho adorato il SIGNORE e ho benedetto il SIGNORE, il Dio d’Abraamo mio signore, che mi ha guidato sulla giusta via a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio signore. 49 Ora, se volete usare bontà e fedeltà verso il mio signore, ditemelo; e se no, ditemelo lo stesso, e io mi volgerò a destra o a sinistra».
50 Allora Labano e Betuel risposero: «La cosa procede dal SIGNORE; noi non possiamo dirti né male né bene. 51 Ecco, Rebecca ti sta davanti: prendila, va’, e sia moglie del figlio del tuo signore, come il SIGNORE ha detto». 52 Quando il servo d’Abraamo udì le loro parole, si prostrò a terra davanti al SIGNORE.
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Qui vediamo come questo servitore si rivolge allìEterno per potere fare al meglio l’opera richiesta dal suo Signore (Abramo) e vediamo come Dio gli prepara la strada che lui poi percorre al meglio adempiendo al meglio i comandamenti del padrone.Questo servitore infine glorifica e benedice l’onnipotente il Dio di Abramo per la sua pronta risposta e per la sua magnificenza e fedeltà.Questo dovrebbe insegnarci cosa dobbiamo fare per compiere al meglio l’opera del Padre seguendo la sua volontà e non servirlo usando solo la sapienza umana senza lasciare che lo Spirito Santo agisca e guidi le sue azioni.Quindi imitiamo il Servitore di Abramo prima di compiere la volontà del Signore ,presentiamoci a Lui personalmente in preghiera,ascoltiamo la sua risposta e ubbidiamogli servendolo al meglio,infine lodiamolo e glorifichiamolo perchè nella sua fedeltà permetterà che compiamo la sua opera in modo che i frutti abbondino alla sua gloria.Quindi io credo che così saremo dei degni servitori di tanto Signore che ci ha dato nel figlio Cristo Gesù l’esempio di servizio più completo che ha compiuto appeno l’opera del Padre fino in fondo:
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Giovanni 17:4

Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu mi hai data da fare.

Giovanni 19:30

Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: «È compiuto!» E, chinato il capo, rese lo spirito.
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In Cristo abbiamo la vita, diamo la possibilità che altri ne godono e glorifichino l’Eterno per l’eternità ;quindi serviamolo praticamente ogni giorno in sottomissione e conformità al suo volere ,divenendo uomini di preghiera con un vivo e pieno rapporto personale con il proprio Signore e Salvatore guidati dal suo Sprito di verità e consolazione.
Amen
riflessione del servitore
Barnabè Roberto

noi-adoriamo-solo-te

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marzo 18, 2009 Posted by | Passi Bibbia sulla Preghiera, PREGHIERA, Varie sulla Preghiera | Lascia un commento

LA PREGHIERA DELLA FEDE

LA PREGHIERA DELLA FEDEaquile

Molte volte siamo delusi perchè non vediamo l’esaudimento di molte nostre preghiere,ma non diamo le colpe al nostro Dio perchè il più delle volte ciò è dovuto a nostre richieste di intercessione superficiali ,senza avere certezza dell’esaudimento ma fatte come ultima strada,proviamo anche questo ci diciamo ma questo non è la volontà dell’Eterno. Quindi prima di porci davanti alla sua santità riflettiamo e pensiamo come il Signore ha sempre risposto nella nostra vita coprendo di più e meglio di quello che abbiamo richiesto nella sua fedeltà,così prima lodiamo e adoriamo l’Onnipotente riconoscendo la sua Misericordia e il suo Amore Immenso immeritato per noi e poi solo dopo ci presentiamo davanti a lui nella consapevolezza che nessuna cosa giusta che affidiamo a Lui sia troppo grande o piccola affinchè la possa coprire nella sua perfetta volontà (ma non è obbligato a fare come vogliamo noi e nei nostri tempi) che è quella giusta anche se a noi non sempre può piacere.Adesso vi lascio alcuni passi Biblici per esprimere meglio questo concetto.Fraterni saluti da Roberto Barnabè:

Giacomo 5:13-18

 

(Sl 50:15; Mr 11:24)(Nu 14:11-20; 1R 17; 18) Da 12:3
13 C’è tra di voi qualcuno che soffre? Preghi. C’è qualcuno d’animo lieto? Canti degli inni. 14 C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore: 15 la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.
16 Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia. 17 Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. 18 Pregò di nuovo, e il cielo diede la pioggia, e la terra produsse il suo frutto.

Matteo 17:20

Gesù rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: “Passa da qui a là”, e passerà; e niente vi sarà impossibile.

Matteo 21:21-22

21 Gesù rispose loro: «Io vi dico in verità: Se aveste fede e non dubitaste, non soltanto fareste quello che è stato fatto al fico; ma se anche diceste a questo monte: “Togliti di là e gettati nel mare”, sarebbe fatto. 22 Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete».

Luca 17:5-6

5 Allora gli apostoli dissero al Signore: «Aumentaci la fede». 6 Il Signore disse: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo sicomoro: “Sràdicati e trapiàntati nel mare”, e vi ubbidirebbe.

Filippesi 4:6-7

6 Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. 7 E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.

dicembre 10, 2008 Posted by | Passi Bibbia sulla Preghiera, PREGHIERA, Preghiere Intercessione | Lascia un commento

Padre Nostro (traduzione errata)

Padre Nostro (traduzione errata)

carissimi ho trovato in una rivista che ricevo a casa un articolo tratto dalla “Repubblica delle donne” che parla di un movimento cristiano alternativo i

“Jesus Freaks” http://www.jesusfreaks.ch/italien/ita-index.html che ha pubblicato una bibbia modificata ed adeguata alle esigenze dei giovani anticonformisti la “Volxbible””Bibbia del Popolo” http://wiki.volxbibel.com/index.php/Hauptseite 

che ha arbitariamente cambiato delle parabole evangeliche o delle storie bibliche attualizzandole e usando un linguaggio inadeguato alla rivelazione divina ;tutto ciò assolutamente non la condivido perchè altera la Verità Biblica e la Manifestazione della volontà di Dio che è assolutamente adeguata nei testi originali alla comprensione attuale da parte di tutti, dato anche che i peccati sono sempre gli stessi ora di quelli presenti alla stesura del testo ispirato da parte degli autori.Ora vi presento (da pagina articolo scannerrizzata) da questa cosidetta Bibbia la versione del Padre Nostro che qui vediamo dimostra la sua assurdità,volgarità e inutilità alla sua esistenza di verità falsificata,esaminatela e ditemi cosa ne pensate Barnabè Roberto:

padre-nostro-voxbible

novembre 21, 2008 Posted by | Passi Bibbia sulla Preghiera, PREGHIERA, Preghiere di Gesù | Lascia un commento

Preghiera di Salomone e Cantici di donne della Bibbia

Preghiera di Salomone e i cantici di donne della Bibbia (Anna,Debora e Maria)

Quali sono le similitudini e le differenze ?

Esaminiano insieme questi brani biblici e portate anche il vostro contributo rispondendo a questo Blog

Grazie da Barnabè Roberto

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La Preghiera di Salomone

1Re 8:22-61

 
22 Poi Salomone si pose davanti all’altare del SIGNORE, in presenza di tutta l’assemblea d’Israele, stese le mani verso il cielo, 23 e disse:
«O SIGNORE, Dio d’Israele! Non c’è nessun dio che sia simile a te, né lassù in cielo, né quaggiù in terra! Tu mantieni il patto e la misericordia verso i tuoi servi che camminano in tua presenza con tutto il cuore. 24 Tu hai mantenuto la promessa che facesti al tuo servo Davide, mio padre; e ciò che dichiarasti con la tua bocca, la tua mano oggi adempie. 25 Ora, SIGNORE, Dio d’Israele, mantieni al tuo servo Davide, mio padre, la promessa che gli facesti, dicendo: Non ti mancherà mai qualcuno che sieda davanti a me sul trono d’Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta e camminino in mia presenza, come tu hai camminato. 26 Ora, o Dio d’Israele, si avveri la parola che dicesti al tuo servo Davide, mio padre!
27 Ma è proprio vero che Dio abiterà sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non ti possono contenere; quanto meno questa casa che io ho costruita! 28 Tuttavia, o SIGNORE, Dio mio, abbi riguardo alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, ascolta il grido e la preghiera che oggi il tuo servo ti rivolge. 29 Siano i tuoi occhi aperti notte e giorno su questa casa, sul luogo di cui dicesti: Qui sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo farà rivolto a questo luogo! 30 Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele quando pregheranno rivolti a questo luogo; ascoltali dal luogo della tua dimora nei cieli; ascolta e perdona!
31 Se uno pecca contro il suo prossimo, e si esige da lui il giuramento per costringerlo a giurare, se egli viene a giurare davanti al tuo altare in questa casa, 32 tu ascolta dal cielo, agisci e giudica i tuoi servi; condanna il colpevole, facendo ricadere sul suo capo i suoi atti, e dichiara giusto l’innocente, trattandolo secondo la sua giustizia.
33 Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto dal nemico per aver peccato contro di te, se torna a te, se dà gloria al tuo nome e ti rivolge preghiere e suppliche in questa casa, 34 tu esaudiscilo dal cielo, perdona al tuo popolo Israele il suo peccato, e riconducilo nel paese che désti ai suoi padri.
35 Quando il cielo sarà chiuso e non ci sarà più pioggia a causa dei loro peccati contro di te, se essi pregano rivolti a questo luogo, se danno gloria al tuo nome e si convertono dai loro peccati perché li hai afflitti, 36 tu esaudiscili dal cielo, perdona il loro peccato ai tuoi servi e al tuo popolo Israele, ai quali mostrerai la buona strada per cui debbono camminare; e manda la pioggia sulla terra che hai data come eredità al tuo popolo.
37 Quando il paese sarà invaso dalla carestia o dalla peste, dalla ruggine o dal carbone, dalle locuste o dai bruchi, quando il nemico assedierà il tuo popolo nel suo paese, nelle sue città, quando scoppierà qualsiasi flagello o epidemia, 38 ogni preghiera, ogni supplica che ti sarà rivolta da qualsiasi individuo o da tutto il tuo popolo d’Israele, che riconoscerà la piaga del proprio cuore e stenderà le mani verso questa casa, 39 tu esaudiscila dal cielo, dal luogo della tua dimora, e perdona; agisci e rendi a ciascuno secondo le sue vie, tu, che conosci il cuore di ognuno; perché tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini; 40 e fa’ che essi ti temano tutto il tempo che vivranno nel paese che tu désti ai nostri padri.
41 Anche lo straniero, che non è del tuo popolo Israele, quando verrà da un paese lontano a causa del tuo nome, 42 perché si udrà parlare del tuo gran nome, della tua mano potente e del tuo braccio disteso, quando verrà a pregarti in questa casa, 43 tu esaudiscilo dal cielo, dal luogo della tua dimora, e concedi a questo straniero tutto quello che ti domanderà, affinché tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome per temerti, come fa il tuo popolo Israele, e sappiano che il tuo nome è invocato su questa casa che io ho costruita!
44 Quando il tuo popolo partirà per far guerra al suo nemico, seguendo la via per la quale tu l’avrai mandato, se pregherà il SIGNORE, rivolto alla città che tu hai scelta e alla casa che io ho costruita al tuo nome, 45 esaudisci dal cielo le sue preghiere e le sue suppliche, e rendigli giustizia.
46 Quando peccheranno contro di te, poiché non c’è uomo che non pecchi, e ti sarai sdegnato contro di loro e li avrai abbandonati in balìa del nemico che li deporterà in un paese ostile, lontano o vicino, 47 se, nel paese dove saranno schiavi, rientrano in sé stessi, se tornano a te e ti rivolgono suppliche, nel paese di quelli che li hanno deportati, e dicono: “Abbiamo peccato, abbiamo agito da empi, siamo stati malvagi”; 48 se tornano a te con tutto il cuore e con tutta l’anima nel paese dei loro nemici, che li hanno deportati, e ti pregano rivolti al loro paese, il paese che tu desti ai loro padri, alla città che tu hai scelta e alla casa che io ho costruita al tuo nome, 49 esaudisci dal cielo, dal luogo della tua dimora, le loro preghiere e le loro suppliche, e rendi loro giustizia. 50 Perdona al tuo popolo, che ha peccato contro di te, tutte le trasgressioni di cui si è reso colpevole verso di te, e muovi a pietà per essi quelli che li hanno deportati, affinché abbiano misericordia di loro; 51 poiché essi sono il tuo popolo, la tua eredità, che tu hai fatto uscire dall’Egitto, da una fornace per il ferro!
52 Siano i tuoi occhi aperti alle suppliche del tuo servo e alle suppliche del tuo popolo Israele, per esaudirli in tutto quello che ti chiederanno; 53 perché tu li hai separati da tutti gli altri popoli della terra per farne la tua eredità; come dichiarasti per mezzo del tuo servo Mosè, quando facesti uscire dall’Egitto i nostri padri, o Signore, nostro DIO!»
54 Quando Salomone ebbe finito di rivolgere al SIGNORE tutta questa preghiera e questa supplica, si alzò davanti all’altare del SIGNORE dove stava inginocchiato tenendo le mani stese verso il cielo. 55 Alzatosi in piedi, benedisse tutta l’assemblea d’Israele ad alta voce, dicendo: 56 «Benedetto sia il SIGNORE che ha dato riposo al suo popolo Israele, secondo tutte le promesse che aveva fatte; non una delle buone promesse da lui fatte per mezzo del suo servo Mosè è rimasta inadempiuta. 57 Il SIGNORE, il nostro Dio, sia con noi, come fu con i nostri padri; non ci lasci e non ci abbandoni, 58 ma ci faccia volgere i nostri cuori verso di lui, affinché camminiamo in tutte le sue vie e osserviamo i suoi comandamenti, le sue leggi e i suoi precetti, che egli prescrisse ai nostri padri! 59 E le parole di questa mia supplica al SIGNORE siano giorno e notte presenti al SIGNORE, nostro Dio, perché egli renda giustizia al suo servo e al suo popolo Israele, giorno per giorno, secondo il bisogno, 60 affinché tutti i popoli della terra riconoscano che il SIGNORE è Dio e non ce n’è alcun altro. 61 Il vostro cuore sia dunque dedito interamente al SIGNORE, al nostro Dio, per seguire le sue leggi e osservare i suoi comandamenti, come fate oggi!»

http://www.speakingbible.com/italian/B11C008.htm

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Bibbia La Parola in rete i versetti sono tratti www.laparola.net
 

 

 

 

 

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1Samuele 2:1-10

Cantico di Anna

1 Allora Anna pregò e disse:
«Il mio cuore esulta nel SIGNORE,
il SIGNORE ha innalzato la mia potenza,
la mia bocca si apre contro i miei nemici
perché gioisco nella tua salvezza.
2 Nessuno è santo come il SIGNORE,
poiché non c’è altro Dio all’infuori di te;
e non c’è rocca pari al nostro Dio.
3 Non parlate più con tanto orgoglio;
non esca più l’arroganza dalla vostra bocca;
poiché il SIGNORE è un Dio che sa tutto
e da lui sono pesate le azioni dell’uomo.
4 L’arco dei potenti è spezzato,
ma quelli che vacillano sono rivestiti di forza.
5 Quelli che una volta erano sazi si offrono a giornata per il pane,
e quanti erano affamati ora hanno riposo.
La sterile partorisce sette volte,
ma la donna che aveva molti figli diventa fiacca.
6 Il SIGNORE fa morire e fa vivere;
fa scendere nel soggiorno dei morti e ne fa risalire.
7 Il SIGNORE fa impoverire e fa arricchire,
egli abbassa e innalza.
8 Alza il misero dalla polvere
e innalza il povero dal letame,
per farli sedere con i nobili,
per farli eredi di un trono di gloria;
poiché le colonne della terra sono del SIGNORE
e su queste ha poggiato il mondo.
9 Egli veglierà sui passi dei suoi fedeli,
ma gli empi periranno nelle tenebre;
infatti l’uomo non trionferà per la sua forza.
10 Gli avversari del SIGNORE saranno frantumati;
egli tonerà contro di essi dal cielo;
il SIGNORE giudicherà l’estremità della terra
e darà forza al suo re;
innalzerà la potenza del suo unto».

http://digilander.libero.it/santoro/TESTI/CANTICAN.htm
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Giudici 5

Cantico di Debora

1 In quel giorno, Debora cantò questo cantico con Barac, figlio di Abinoam:
2 Poiché dei capi si sono messi alla testa del popolo in Israele,
poiché il popolo si è mostrato volenteroso,
benedite il SIGNORE!
3 Ascoltate, o re! Porgete orecchio, o prìncipi!
Al SIGNORE, sì, io canterò,
salmeggerò al SIGNORE, al Dio d’Israele.
4 O SIGNORE, quando uscisti dal Seir,
quando venisti dai campi di Edom,
la terra tremò, e anche i cieli si sciolsero,
anche le nubi si sciolsero in acqua.
5 I monti furono scossi per la presenza del SIGNORE,
anche il Sinai, là, fu scosso davanti al SIGNORE, al Dio d’Israele!
6 Ai giorni di Samgar, figlio di Anat,
ai giorni di Iael, le strade erano abbandonate,
e i viandanti seguivano sentieri tortuosi.
7 I capi mancavano in Israele; mancavano,
finché non venni io, Debora,
finché non venni io, come una madre in Israele.
8 Si sceglievano nuovi dèi,
e la guerra era alle porte.
Si scorgeva forse uno scudo, una lancia,
fra i quarantamila uomini d’Israele?
9 Il mio cuore va ai condottieri d’Israele!
O voi che vi offriste volenterosi fra il popolo,
benedite il SIGNORE!
10 Voi che cavalcate asine bianche,
voi che sedete su ricchi tappeti,
e voi che camminate per le vie, cantate!
11 Lungi dalle grida degli arcieri, là tra gli abbeveratoi,
si celebrino gli atti di giustizia del SIGNORE,
gli atti di giustizia dei suoi capi in Israele!
Allora il popolo del SIGNORE discese alle porte.
12 Dèstati, dèstati, Debora!
Dèstati, dèstati, intona un canto!
Àlzati, Barac, e prendi i tuoi prigionieri, o figlio di Abinoam!
13 Allora scese un residuo, alla voce dei nobili scese un popolo,
il SIGNORE scese con me fra i prodi.
14 Da Efraim vennero quelli che stanno sul monte Amalec;
al tuo séguito venne Beniamino fra le tue genti;
da Machir scesero dei capi,
e da Zabulon quelli che portano il bastone del comando.
15 I prìncipi d’Issacar furono con Debora;
quale fu Barac, tale fu Issacar:
egli si precipitò nella valle sulle orme di lui.
Presso i ruscelli di Ruben,
le decisioni furono coraggiose!
16 Perché sei rimasto fra gli ovili
ad ascoltare il flauto dei pastori?
Presso i ruscelli di Ruben,
le decisioni furono coraggiose!
17 Galaad non ha lasciato la sua dimora oltre il Giordano;
e Dan, perché si è tenuto sulle sue navi?
Ascer è rimasto presso la riva del mare,
e si è riposato nei suoi porti.
18 Zabulon è un popolo che ha rischiato la vita,
così pure Neftali,
sulle alture della campagna.
19 I re vennero, combatterono;
allora combatterono i re di Canaan
a Taanac, presso le acque di Meghiddo;
non ne riportarono un pezzo d’argento.
20 Dai cieli si combatté:
gli astri, nel loro corso, combatterono contro Sisera.
21 Il torrente Chison li travolse,
l’antico torrente, il torrente Chison.
Anima mia, avanti, con forza!
22 Allora gli zoccoli dei cavalli martellavano il suolo,
al galoppo, al galoppo dei loro guerrieri in fuga.
23 Maledite Meroz, dice l’angelo del SIGNORE;
maledite, maledite i suoi abitanti,
perché non vennero in soccorso del SIGNORE,
in soccorso del SIGNORE insieme con i prodi!
24 Benedetta sia fra le donne Iael,
moglie di Eber, il Cheneo!
Fra le donne che stanno sotto le tende, sia benedetta!
25 Egli chiese dell’acqua e lei gli diede del latte;
in una coppa d’onore gli offerse della crema.
26 Con una mano prese il piuolo;
e con la destra, il martello degli operai;
colpì Sisera, gli spaccò la testa,
gli fracassò e gli trapassò le tempie.
27 Ai piedi di Iael egli si piegò, cadde, giacque disteso;
ai suoi piedi si piegò e cadde;
là, dove si piegò, cadde esanime.
28 La madre di Sisera guarda dalla finestra
e grida attraverso l’inferriata:
Perché il suo carro tarda ad arrivare?
Perché sono così lente le ruote dei suoi carri?
29 Le più sagge delle sue dame le rispondono,
e anche lei replica a sé stessa:
30 Non trovano forse bottino? Non se lo stanno forse dividendo?
Una fanciulla, due fanciulle per ognuno;
a Sisera un bottino di vesti variopinte;
un bottino di vesti variopinte e ricamate,
variopinte e ricamate d’ambo i lati
per le spalle del vincitore!
31 Così periscano tutti i tuoi nemici, o SIGNORE!
Coloro che ti amano siano come il sole
quando si alza in tutta la sua forza!
Così il paese ebbe pace per quarant’anni.

http://it.wikisource.org/wiki/Sacra_Bibbia_(riveduta_Luzzi_1925)/Antico_Testamento/Libri_storici/Giudici/capitolo_5

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Luca 1:46-55

 

Cantico di Maria

46 E Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore,
47 e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore,
48 perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva.
Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata,
49 perché grandi cose mi ha fatte il Potente.
Santo è il suo nome;
50 e la sua misericordia si estende di generazione in generazione
su quelli che lo temono.
51 Egli ha operato potentemente con il suo braccio;
ha disperso quelli che erano superbi nei pensieri del loro cuore;
52 ha detronizzato i potenti,
e ha innalzato gli umili;
53 ha colmato di beni gli affamati,
e ha rimandato a mani vuote i ricchi.
54 Ha soccorso Israele, suo servitore,
ricordandosi della misericordia,
55 di cui aveva parlato ai nostri padri,
verso Abraamo e verso la sua discendenza per sempre».

http://www.labibbia.org/pls/bibbiaol/GestBibbia.Ricerca?Libro=Luca&Capitolo=1
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agosto 18, 2008 Posted by | Domande Sondaggi sulla Preghiera, Passi Bibbia sulla Preghiera, Personaggi Biblici Preghiere | Lascia un commento

PREGHIERA MODELLO “PADRE NOSTRO”

modello di PREGHIERA “PADRE NOSTRO”- lasciatoci da Cristo (la consapevole base del nostro rapporto personale con lui da non recitare meccanicamente a memoria) MATTEO 6:9/13-in diverse lingue e versioni    :pater-ebr.gif

http://www.laparola.net

Matteo 6:9-13 (Nuova Riveduta)

9 Voi dunque pregate così:
“Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. [Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen.]”

  Matteo 6:9-13 (C.E.I.,Gerusalemme)

9 Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
10 venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
12 e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13 e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
 

Matteo 6:9-13 (Nuova Diodati)

9 Voi dunque pregate in questa maniera: “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane necessario. 12 E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori. 13 E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen”.

Matteo 6:9-13 (Luzzi-Riveduta)

9 Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane cotidiano; 12 e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.

Matteo 6:9-13 (Diodati)

9 Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne’ cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane cotidiano. 12 E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a’ nostri debitori. 13 E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno. Amen.

La preghiera modello Matteo 6:9-139. Voi dunque pregate così:Alla proibizione che precede, il nostro Signore aggiunge un esempio di preghiera breve, semplice, e che esprime in succinto tutti i nostri bisogni, collo scopo di preservare per sempre i suoi seguaci dalle vane ripetizioni dei pagani. Essa è comunemente chiamata «l’Orazione Domenicale», ossia la Preghiera del Signore, perché Cristo ne fu l’autore. Essa doveva servirci di guida, e di modello nelle nostre orazioni. Infatti Gesù c’indica in essa piuttosto le cose che dobbiamo chiedere, che le parole che dobbiamo pronunziare. In Luca 11:1, ecc., leggiamo che il Signore insegnò questa preghiera ai suoi discepoli, in risposta alla loro domanda: «Signore, insegnaci ad orare». Perciò alcuni hanno supposto che Matteo l’abbia copiata da Luca, per completare i pensieri espressi nei versetti precedenti, e che il Signore non l’abbia in realtà pronunziata nel suo Sermone in sul monte. A noi pare invece naturalissimo che il Signore, dopo aver insegnato come non si debba pregare, insegni subito dopo come convenga farlo. E d’altra parte non è punto improbabile che, rispondendo ai discepoli, i quali gli avevan domandato d’insegnar loro a pregare, egli abbia dato loro, una seconda volta, in Luca 11:1-4, il modello di preghiera contenuto nei versetti che commentiamo. Le varianti che rinvengonsi, confrontando questa preghiera, qual essa è data qui col capo 11 di Luca, tolgono affatto di mezzo la supposizione ch’essa fosse dettata dal nostro Signore come una forma per uso liturgico; o che come tale fosse usata nel tempo in cui furono scritti gli Evangeli. Tholuck osserva che «essa non, è mentovata nei nel Atti degli Apostoli, né in alcuno scrittore anteriore al secolo terzo». Ma mentre è Vero che il nostro Signore non l’impone e che i cristiani non sono tenuti ad usarla con, rituale in ciascuna occasione, è cosa assai strana che altri abbia potuto dubitare se fosse adatta alla Chiesa cristiana, e se fosse lecito di usarla! Le precise parole, colle quali ella incomincia la seconda volta, in Luca 11:2, e le variazioni che essa contiene distruggono ogni dubbio: «Quando pregate dite: Padre nostro, ecc. ». Ciò nondimeno dobbiamo guardarci dal farne uso in modo superstizioso. Quando l’uso superstizioso abbia incominciato a manifestarsi negli uffizi della Chiesa, e fin dove sia giunto in seguito, ognuno che sia versato nella storia ecclesiastica lo sa bene.Secondo i Padri latini e la Chiesa luterana, le domande della preghiera del Signore sono in numero di sette; secondo i Padri greci, la Chiesa riformata ed i Teologi di Westminster, solamente di sei; le due ultime essendo considerate come una sola. Quest’ultima opinione pare preferibile. Le prime tre domande si riferiscono esclusivamente a Dio: «sia santificato il tuo nome, il tuo regno venga, la tua volontà sia fatta». Ed esse seguono un ordine discendente, principiando da Lui medesimo il nome sta per l’essenza e per gli attributi divini, sino alla sua manifestazione nel suo regno; e dal suo regno, alla intiera sottomissione dei suoi sudditi, ossia al completo adempimento della sua volontà. Le altre tre domande si riferiscono a noi medesimi: «Dacci il nostro pane; rimettici i nostri debiti; e non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno». Queste ultime domande, all’opposto delle prime, vengono in un ordine ascendente, dai bisogni giornalieri della vita, fino alla liberazione finale da ogni male.InvocazionePadre nostro che sei nei cieli,In questa invocazione entrano in pari tempo le idee della prossimità e della distanza. Padre nostro esprime parentela con Dio non solamente come nostro Creatore, Conservatore, Governatore e Benefattore, ma come nostro Padre, secondo il patto di Cristo. Le parole nei cieli esprimono incommensurabile distanza tra noi e quell’Ente glorioso, che permette ai credenti di chiamarlo Padre; e sono atte ad innalzare gli animi nostri al cielo, ove egli dimora. «Questa è una protesta», dice Agostino, «contro le idee panteistiche, e contro tutti i sistemi filosofici! sull’identità del nostro spirito collo spirito di Dio». Noi non possiamo pregare di cuore, finché non abbiamo il sentimento della nostra adozione nella famiglia di Dio, per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, L’invocazione di Dio, come Padre, era quasi sconosciuta sotto l’antica alleanza. Si dava, è verso, di quando in quando, quel nome a Dio, per ricordare ai figliuoli la loro ribellione Isaia 1:2,4, Malachia 1:6, o per consolare gli orfani e gli afflitti Isaia 43:6; ma il significato di esso non era ancora pienamente rivelato, e doveva esserlo soltanto alla venuta di Colui, per mezzo del quale «abbiamo ricevuto l’adozione dei figli». I santi dell’Antico Testamento potevano solamente dire «Signore», ma in Cristo, noi possiamo dire «Abba, Padre». Si osservi inoltre che Gesù Cristo, adoprando le parole «Nostro Padre», c’insegna che non dobbiamo dimenticare i nostri fratelli nelle nostre preghiere.Prima domanda

Sia santificatocioè sia considerato come santo, riverito e glorificato da tutte le tue creature ragionevoli.

il tuo nome.Primieramente, nome è da prendersi nel proprio senso come un titolo o appellativo, con speciale allusione al nome Iehova, con cui Dio era distinto da tutti i falsi dèi, e descritto non solamente come un Ente eterno, e che esiste di per se che è il senso del nome; ma anche come il Dio che aveva stabilito la sua alleanza con Israele, il Dio della rivelazione, e il Dio della grazia, o, nel linguaggio del N. T.: «il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo» 2Corinzi 11:31. Ma il nome di Dio indica pure, nella Scrittura, i suoi attributi, ordini, parole ed opere. Tale è il significato che esso ha in questo passo: in modo che in questa prima domanda si chiede che Iddio sia adorato da tutti gli uomini, e glorificato, da tutte le sue creature.PASSI PARALLELILuca 11:1-2

Luca 15:18,21; Giovanni 20:17; Romani 1:7; 8:15; Galati 1:1; 4:6; 1Pietro 1:17

Matteo 23:9; 2Cronache 20:6; Salmo 115:3; Isaia 57:15; 66:1

Levitico 10:3; 2Samuele 7:26; 1Re 8:43; 1Cronache 17:24; Nehemia 9:5; Salmo 72:18; 111:9

Isaia 6:3; 37:20; Ezechiele 36:23; 38:23; Habacuc 2:14; Zaccaria 14:9; Malachia 1:11

Luca 2:14; 11:2; 1Timoteo 6:16; Apocalisse 4:11; 5:12

10

Seconda domanda10. Venga il tuo regno.Il regno di Dio è quel regno morale o spirituale che l’Iddio di grazia innalza sopra le rovine della caduta, per mezzo del suo unigenito e diletto Figliuolo, che n’è il glorioso capo, governatore e re. I redenti che hanno ascoltato l’appello del suo Spirito sono i suoi sudditi. Questo regno ora preordinato prima che fosse creato il mondo: le sue fondamenta furono stabilite sulla promessa fatta ai nostri primi padri: «La progenie della donna schiaccerà il capo del serpente» Genesi 3:15, e quel regno già annoverava fra i suoi sudditi i patriarchi, i profeti ed i santi dell’Antico Testamento; i quali, o colla fede di Abrahamo «videro il giorno di Cristo e se ne rallegrarono», o pieni di speranza «aspettarono la redenzione in Gerusalemme». Un tal regno fu quindi manifestato più chiaramente agli uomini dalla venuta di Gesù Cristo. Questa domanda si riferisce primieramente alla sua potente manifestazione, per mezzo dell’effusione dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste; ma è un errore il supporre che fosse limitata a questo solo oggetto. Essa è una preghiera perché quel regno si avanzi, e proceda, e prosperi, finché non abbia abbracciato tutti i popoli, regioni e linguaggi della terra, ed abbia assunto, alla seconda venuta di Cristo, la finale ed immutabile forma gloriosa. Pronunziando le parole: «il tuo regno venga», chiediamo tre cose:1 La distruzione del regno usurpato da Satana sulla terra, e la cessazione della superstizione, dell’idolatria, dell’eresia, dello scisma, e d’ogni cosa che si oppone al progresso del vero e spirituale culto di Dio.

2 L’avanzamento del regno di Cristo, mediante la predicazione dell’Evangelo, finché «il regno del mondo sia venuto ad essere del Signor nostro, e del suo Cristo» Apocalisse 11:15.

3 L’affrettamento del regno di gloria, che deve durare per tutta l’eternità. Ella è dunque una preghiera per tutti i tempi e finché rimarrà anche un solo suddito di Cristo da introdurre per il suo regno, noi non dobbiamo cessare dal pregare: «Il tuo regno venga».

Terza domandaSia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo.Non si domanda semplicemente, con queste parole che la volontà di Dio sia fatta nel cielo ed anche sulla terra; ma che lo zelo, la buona volontà, la gioia colla quale quella volontà è fatta in cielo, possa divenire modello ed esempio agli uomini per il suo adempimento sulla terra. Le nozioni che ci dà la Scrittura, intorno alla relazione che passa fra gli eserciti celesti e Dio ci descrivono gli angeli intenti al suo servizio, devoti al suo volere adempiendolo allegramente, costantemente e perfettamente Salmo 103:20-21; Ebrei 1:14. Così dobbiamo fare noi sulla terra, Questa domanda non esige che in, nostra volontà sia assorbita in quella di Dio, ma che essa le sia intieramente subordinata e conforme per mezzo del potere vivificante dello Spirito Santo. Questa bella domanda esprime lo spontaneo ed irresistibile desiderio dell’anima rinnovata di vedere il mondo intiero conformarsi pienamente, al volere di Dio. Né mancano nell’Antico Testamento preghiere che molto rassomigliano a questa Salmo 67:1-7;62:19, ecc. PASSI PARALLELIMatteo 3:2; 4:17; 16:28; Salmo 2:6; Isaia 2:2; Geremia 23:5; Daniele 2:44; 7:13,27Zaccaria 9:9; Marco 11:10; Luca 19:11,38; Colossesi 1:13; Apocalisse 11:15; 12:10; 19:6

Matteo 7:21; 12:50; 26:42; Salmo 40:8; Marco 3:35; Giovanni 4:34; 6:40; 7:17

Atti 13:22; 21:14; 22:14; Romani 12:2; Efesini 6:6; Colossesi 1:9; 1Tessalonicesi 4:3; 5:18

Ebrei 10:7,36; 13:21; 1Pietro 2:15; 4:2

Nehemia 9:6; Salmo 103:19-21; Daniele 4:35; Ebrei 1:14

11

Quarta domanda11. Dacci oggi il nostro pane cotidiano. Siccome dipendiamo da Dio per la vita e per quanto è necessario a sostenerla, noi dobbiamo domandargli che Egli continui a darci quei beni, e con questo cotidiano riconoscimento della nostra dipendenza da lui, noi lo glorifichiamo. Il vocabolo composto cotidiano, non si trova altrove negli scrittori greci, sia classici sia sacri, e così dove essere interpretato secondo il senso delle parti che lo compongono. Fra le molte interpretazioni che furono date di esso, ve ne sono due soltanto che meritino menzione, ambedue molto antiche e basate sulla sua etimologia. L’una fa, derivare il Vocabolo dal participio fem. veniente, avvicinantesi, e lo considera come una espressione ellittica per dire il giorno veniente o susseguente. Si può obiettare a questa interpretazione l’apparente incongruità di domandare oggi il pane di domani, e la sua positiva contraddizione coll’ingiunzione contenuta nel vers. 34 Matteo 6:34. L’altra spiegazione fa derivare il vocabolo dalla preposizione e da un nome denotante l’essenza o sostanza, e gli attribuisce il senso di necessario per il nostro sostentamento. Questa interpretazione è eccellente regge col contesto, e la parola significa veramente sostanza. Confr. Luca 15:12-13. Questa domanda si deve dunque intendere dell’alimento necessario a sostenere la nostra vita Giacomo 2:16; e Gesù ci insegna a pregare Iddio, nella sua bontà infinita, di concedercelo ogni giorno. La Volgata elude la difficoltà, traducendo letteralmente dal greco le parole panem supersubstantialem, senza definirne il senso. Resta ora da decidere se si tratti di sovvenire ai bisogni spirituali o materiali. I commentatori presto si mostrarono inclinati a considerare questa preghiera come relativa al nutrimento spirituale; e furono seguiti da molti interpreti autorevoli, sino ai nostri tempi. Ma questo senso non è naturale, e toglie al cristiano uno dei suoi più dolci privilegi, cioè quello di potersi rimettere intieramente con questa domanda, nelle mani del suo Padre celeste, per la soddisfazione dei suoi bisogni materiali. Non c’è dubbio che l’uomo spirituale, chiedendo «il cibo che perisce», s’innalzerà col pensiero a «quello che dimora in vita eterna» Giovanni 6:27; ma ci basti che la domanda per il corpo ne suggerisca una per l’anima, e non ci lascia indurre, da uno spiritualismo morboso, a privarci di questa unica domanda per i bisogni di questa vita. Limitando per altro la domanda al cibo di cui abbiamo bisogno per oggi, quale sottomissione, qual fiducia infantile richiede e produce in noi il Signore! Cristo c’insegna, inoltre, con questa domanda, a pregare in comune giorno per giorno; e fa allusione al culto di famiglia, nel quale il padre domanda giornalmente quei beni che sono necessari a lui ed ai suoi. PASSI PARALLELIMatteo 4:4; Esodo 16:16-35; Giobbe 23:12; Salmo 33:18-19; 34:10; Proverbi 30:8Isaia 33:16; Luca 11:3; Giovanni 6:31-59; 2Tessalonicesi 3:12; 1Timoteo 6:8

12

Quinta domanda12. E rimettici i nostri debiti,Questa domanda è relativa al maggiore e più urgente dei nostri bisogni, cioè al perdono dei peccati. In Luca 11:4, il vocabolo adoprato in questa domanda, significa propriamente peccati, e il termine debiti, usato qui, ha in realtà il medesimo significato; solamente esso ci presenta il peccato sotto l’aspetto importantissimo d’un debito verso Dio, di una offesa alla sua sovranità. Come il debitore è nelle mani del creditore, così il peccatore è nelle mani di Dio. Non domandiamo in questa preghiera a Dio ch’egli ci liberi dalla corruzione dei nostri cuori, dal doloroso sentimento della sua ira, e dal dubbio relativamente al suo amore le sole cose secondo taluni, di cui ci dobbiamo curare; ma lo supplichiamo di dimenticare le offese che gli abbiamo recate coi nostri peccati e di cancellare dal suo libro i nostri debiti. come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori.Non ci facciamo illusione sul senso di queste parole. Non il perdono che concediamo ad altri ci salva, bensì il sangue prezioso di Cristo: e noi non abbiamo in noi stessi alcuna virtù che possa cancellare il nostro debito verso Iddio. Ma chi serba rancore, o non è disposto a concedere il perdono ai suoi simili, prova in tal modo, che egli non ne ha veramente sentito il bisogno per se stesso, ed in tal caso, chiedendo perdono a Dio, lo schernisce. nessun’uomo che rifletta, s’immaginerà d’avere ottenuto perdono dal Signore, se, per abitudine e deliberatamente, egli lo ricusa al suo prossimo. Non possiamo adunque domandare con fede il perdono dei nostri peccati, e l’ammissione nel regno di Dio, se non siamo disposti a perdonare ai nostri simili le loro offese, e se non possiamo dichiarare davanti a Colui che investiga i cuori, che lo facciamo sinceramente. Questa domanda si riferisce al perdono giornaliero, come la precedente si riferisce al pane cotidiano. Agostino se ne serve per combattere gli orgogliosi Pelagiani, i quali protendevano d’essere assolutamente senza peccato. La stessa lezione si potrebbe dare a coloro che si figurano che il credente, perdonato in una sola volta, per l’efficacia del sangue espiatorio di Cristo, non abbia più bisogno di domandare il perdono dei suoi peccati cotidiani, poiché egli non può più peccare Vedi 1Giovanni 2:1. Essi pretendono che questa preghiera fosse destinata unicamente ai Giudei ed agli increduli benché Gesù l’abbia insegnata ai suoi discepoli; dicono che i fedeli non possono assolutamente servirsene; e così dimostrano un orgoglio spirituale eccessivo, ed un’ignoranza incredibile della corruzione dei loro propri cuori e dell’evidente scopo di Cristo, che volle lasciare un modello di preghiera al fedeli di tutti i tempi. Siccome dobbiamo ogni giorno ricorrere a Cristo, che è la nostra «santificazione», così dobbiamo giornalmente andare a lui, poiché egli è la nostra «redenzione», onde essere rivestiti col manto della sua giustizia, poiché le Scritture asseriscono che «tutti falliamo in molte cose», e non glorifichiamo perfettamente Iddio. Ora, il non glorificare Iddio perfettamente è un peccato, del quale i più santi devono ogni giorno confessarsi colpevoli. Più un uomo è santificato dallo Spirito di Dio, più egli sente il bisogno di confessare ogni giorno i suoi peccati, e di domandargli perdono. Questa preghiera fu evidentemente dettata per il credenti, poiché le parole: «come noi ancora li rimettiamo ai nostri debitori». esprimono una disposizione dell’anima, non naturale all’uomo caduto, ma operata dalla grazia.PASSI PARALLELIEsodo 34:7; 1Re 8:30,34,39,50; Salmo 32:1; 130:4; Isaia 1:18; Daniele 9:19

Mt18:21-27,34; Luca 7:40-48; 11:4

Matteo 6:14-15; 18:21-22,28-35; Nehemia 5:12-13; Marco 11:25-26; Luca 6:37; 17:3-5

Efesini 4:32; Colossesi 3:13

13

Sesta domanda13. E non ci esporre alla tentazione,

Questa domanda segue naturalmente quella che precede; infatti il cristiano perdonato, sa che la lotta col male non è finita, e conscio della propria debolezza sente profondamente il bisogno di essere liberato dalla tentazione. Sebbene da molti si voglia vedere nelle parole dei vers. 13 due domande diverse, è facile riconoscervi il medesimo soggetto, presentato sotto forma di antitesi, di cui la seconda parte è necessaria per completare e spiegare la prima.

2. prova, tentazione. In origine significa prova, e specialmente prova morale, che serve a manifestare il carattere dell’uomo, mettendolo in una posizione tale, che egli sia costretto di scegliere fra il Peccato e l’ubbidienza a Dio. Ma la parola è anche adoperata nel senso più energico di tentazione, di diretta sollecitazione al peccato. In questo senso è scritto Giacomo 1:13, che «Dio non tenta alcuno», non induce in tentazione; ma nell’altro senso, è positivo che Iddio mette apposita, mente quelli che gli appartengono – come mise il nostro Signore Gesù Cristo, stesso, – in circostanze atte a provare la loro fede. Nella prima parte di questa domanda crediamo che il fedele chiegga di non essere messo in una posizione in cui egli possa essere adescato e attirato dalla sua propria volontà e per opera di Satana in tentazione, e le parole non introdurci, confortano questa interpretazione, la quale indica un soggetto di preghiera perfettamente definito, e necessario sopra tutti gli altri. Era precisamente questa la preghiera che Pietro avrebbe dovuto fare, ma che egli trascurò, quando arbitrariamente, e ad onta di molte difficoltà, entrò nel palazzo del sommo sacerdote, e fu tratto nella voragine della tentazione, in modo che rinnegò il suo Signore Vedi Matteo 26:58,69-75; ed i PASSI PARALLELI. Il peccato di molti sta nel non temere le tentazioni, e nell’affrontarle senza necessità. Se pregassero, come ci ha insegnato Cristo Matteo 26:41, non cadrebbero tanto facilmente nel peccato. I giovani specialmente vi sono esposti; i divertimenti, i compagni vani o leggeri li circondano. Credendosi forti, essi disprezzano il pericolo, si gettano nelle tentazioni, e si lasciano adescare dalle attrattive del mondo. L’unica regola sicura è quella di temere ogni sorte di tentazione, di pregare Iddio di liberarcene, e di rinunziare a quei compagni, a quei divertimenti, o a qualunque altra cosa che sappiamo essere un laccio teso all’anima nostra.

ma liberaci dal maligno;in greco può essere maschile il maligno o neutro il male. Satana è il grande tentatore, il nemico che mira alla rovina del credente 2Corinzi 11:3; Efesini 6:11-12. In Matteo 13:19 è lui, il maligno, che porta via dal cuore la buona semenza. Chiedendo d’essere liberati da lui, chiediamo implicitamente d’esser liberati dal male nel quale egli ci vuol far cadere per perderci. poiché a te appartengono il regno, la potenza, e la gloria, in sempiterno.in questa dossologia viene indicata la ragione per cui noi domandiamo queste cose a Dio, cioè, che a lui appartengono il regno, vale a dire l’attuale dominio e l’assoluta signoria su tutte le cose; la potenza, cioè il potere di rispondere a queste domande, e d’accordare le grazie e le benedizioni richieste; la gloria, non solo quella inerente alla sua essenza, ma anche quella proclamata nel cuore e nella vita dei fedeli riconoscenti. Amen. Questa parola è derivata dal verbo ebraico aman essere fermo, sicuro, fedele; significa: così sia veramente; ed è aggiunta alla fine, per esprimere il vivo desiderio che la preghiera sia esaudita. La parola amen, benché spesso pronunziata leggermente, è propriamente una formula solenne di preghiera indirizzata a Dio, il quale solo può rendere certa una cosa.La dossologia posta tra uncini manca nei più antichi manoscritti ed è ritenuta non autentica dai critici ed esclusa dalle versioni moderne. L’uso di essa nel culto è però molto antico, giacché la si trova di già nella Didachè, sul principio del secondo secolo. Essa è dovuta all’uso ebraico di chiudere le preghiere con una dossologia.


Matteo 6:9-13

9 Lu 11:1,2
Mat 6:1,6,14; 5:16,48; 7:11; 10:29; 26:29,42; Is 63:16; 64:8; Lu 15:18,21; Giov 20:17; Rom 1:7; 8:15; Ga 1:1; 4:6; 1P 1:17
Mat 23:9; 2Cron 20:6; Sal 115:3; Is 57:15; 66:1
Le 10:3; 2Sa 7:26; 1Re 8:43; 1Cron 17:24; Ne 9:5; Sal 72:18; 111:9; Is 6:3; 37:20; Ez 36:23; 38:23; Abac 2:14; Zac 14:9; Mal 1:11; Lu 2:14; 11:2; 1Ti 6:16; Ap 4:11; 5:12

10 Mat 3:2; 4:17; 16:28; Sal 2:6; Is 2:2; Ger 23:5; Dan 2:44; 7:13,27; Zac 9:9; Mar 11:10; Lu 19:11,38; Col 1:13; Ap 11:15; 12:10; 19:6; 20:4
Mat 7:21; 12:50; 26:42; Sal 40:8; Mar 3:35; Giov 4:34; 6:40; 7:17; At 13:22; 21:14; 22:14; Rom 12:2; Ef 6:6; Col 1:9; 1Te 4:3; 5:18; Eb 10:7,36; 13:21; 1P 2:15; 4:2
Ne 9:6; Sal 103:19-21; Dan 4:35; Eb 1:14

11 Mat 4:4; Eso 16:16-35; Giob 23:12; Sal 33:18,19; 34:10; Prov 30:8; Is 33:16; Lu 11:3; Giov 6:31-59; 2Te 3:12; 1Ti 6:8

12 Eso 34:7; 1Re 8:30,34,39,50; Sal 32:1; 130:4; Is 1:18; Dan 9:19; At 13:38; Ef 1:7; 1G 1:7-9
Mat 18:21-27,34; Lu 7:40-48; 11:4
Mat 6:14,15; 18:21,22,28-35; Ne 5:12,13; Mar 11:25,26; Lu 6:37; 17:3-5; Ef 4:32; Col 3:13

13 Mat 26:41; Ge 22:1; De 8:2,16; Prov 30:8; Lu 22:31-46; 1Co 10:13; 2Co 12:7-9; Eb 11:36; 1P 5:8; 2P 2:9; Ap 2:10; 3:10
1Cron 4:10; Sal 121:7,8; Ger 15:21; Giov 17:15; Ga 1:4; 1Te 1:10; 2Ti 4:17,18; Eb 2:14,15; 1G 3:8; 5:18,19; Ap 7:14-17; 21:4
Mat 6:10; Eso 15:18; 1Cron 29:11; Sal 10:16; 47:2,7; 145:10-13; Dan 4:25,34,35; 7:18; 1Ti 1:17; 6:15-17; Ap 5:13; 19:1
Mat 28:20; Nu 5:22; De 27:15-26; 1Re 1:36; 1Cron 16:36; Sal 41:13; 72:19; 89:52; 106:48; Ger 28:6; 1Co 14:16; 2Co 1:20; Ap 1:18; 3:14; 19:4

Luca 11:1-4

Istruzioni di Gesù sulla preghiera
=Mt 6:9-13
1 Gesù era stato in disparte a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; 3 dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano; 4 e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo a ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione”».


http://it.wikipedia.org/wiki/Padre_Nostro

Originale Greco (testo di Matteo)

Πάτερ ἡμῶν ὁ ἐν τοῖς οὐρανοῖς
ἁγιασθήτω τὸ ὄνομά σου·
ἐλθέτω ἡ βασιλεία σου·
γενηθήτω τὸ θέλημά σου,
ὡς ἐν οὐρανῷ καὶ ἐπὶ τῆς γῆς·
τὸν ἄρτον ἡμῶν τὸν ἐπιούσιον δὸς ἡμῖν σήμερον·
καὶ ἄφες ἡμῖν τὰ ὀφελήματα ἡμῶν,
ὡς καὶ ἡμεῖς ἀφίεμεν τοῖς ὀφειλέταις ἡμῶν·
καὶ μὴ εἰσενέγκῃς ἡμᾶς εἰς πειρασμόν,
ἀλλὰ ῥῦσαι ἡμᾶς ἀπὸ τοῦ πονηροῦ.
[Ὅτι σοῦ ἐστιν ἡ βασιλεία καὶ ἡ δύναμις καὶ ἡ δόξα εἰς τοὺς αἰῶνας·]
ἀμήν.

Traslitterazione:

Pater hēmōn, ho en tois ouranois
hagiasthētō to onoma sou;
elthetō hē basileia sou;
genethetō to thelēma sou,
hōs en ouranōi, kai epi tēs gēs;
ton arton hēmōn ton epiousion dos hēmin sēmeron;
kai aphes hēmin ta opheilēmata hēmōn,
hōs kai hēmeis aphiemen tois opheiletais hēmōn;
kai mē eisenenkēs hēmas eis peirasmon,
alla rhusai hēmas apo tou ponērou.
[Hoti sou estin hē basileia, kai hē dúnamis, kai hē doxa eis tous aiōnas;]
Amēn.

In Aramaico/Siriaco

ܐܰܒܽܘܢ ܕܒܰܫܡܰܝܳܐ
ܢܶܬܩܰܕܰܫ ܫܡܳܟ
ܬܺܐܬܶܐ ܡܰܠܟܽܘܬܳܟ
ܢܶܗܘܶܐ ܨܶܒܝܳܢܳܟ
ܐܰܝܟܰܢܳܐ ܕܒܰܫܡܰܝܳܐ ܐܳܦ ܒܐܰܪܥܳܐ
ܗܰܒ ܠܰܢ ܠܰܚܡܳܐ ܕܣܽܘܢܩܳܢܰܢ ܝܰܘܡܳܢܳܐ
ܘܰܫܒܽܘܩ ܠܰܢ ܚܰܘܒܰܝܢ ܘܰܚܬܳܗܰܝܢ
ܐܰܝܟܰܢܳܐ ܕܐܳܦ ܚܢܰܢ
ܫܒܰܩܢ ܠܚܰܝܳܒܰܝܢ
ܠܳܐ ܬܰܥܠܰܢ ܠܢܶܣܝܽܘܢܳܐ
ܐܶܠܳܐ ܦܰܨܳܐ ܠܰܢ ܡܶܢ ܒܺܝܫܳܐ
ܡܶܬܽܠ ܕܕܺܝܠܳܟܺ ܗܝ ܡܰܠܟܽܘܬܳܐ
ܚܰܝܠܳܐ ܘܬܶܫܒܽܘܚܬܳܐ
ܠܥܳܠܰܡ ܥܳܠܡܺܝܢ ܐܰܡܺܝܢ܀

Traduzione Latina (Vulgata)

Pater Noster qui es in caelis:
sanctificétur Nomen Tuum;
advéniat Regnum Tuum;
fiat volúntas Tua,
sicut in caelo, et in terra.
Panem nostrum
cotidiánum da nobis hódie;
et dimítte nobis débita nostra,
sicut et nos
dimittimus debitóribus nostris;
et ne nos indúcas in tentatiónem;
sed líbera nos a Malo.
Amen.

Traduzione Italiana (versione liturgica cattolica)

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.
Dacci oggi
il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo
ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen
—————————————————————————————————————————————–
NOSTAR BABB(PADRE NOSTRO IN VERNACOLO ROMAGNOLO)-
babb ed tott che tsì in zil,che seia santifichè e tu nom,che vegna e tu regn ,
cla sia fat a la tu vuluntè tant in zil acsè in tera,das a nostar pan d totti i dè,
scanzela i nostar debit cume nò a fas cun i nostar debitur;no fes caschè in tentazion;
e tes luntan da tott i mel-AMEN
———————————————————————————————–
http://www.nostreradici.it/Pater-ebr-aram-grec-vulg.htm –
http://www.padrenostro.com/              –
 http://www.cucumis.org/progetto_14_p/p_sv_59_16.html –
www.aqz.it/padrenostro  –    www.quintocd.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=252 –   –

marzo 12, 2008 Posted by | Passi Bibbia sulla Preghiera, PREGHIERA, Preghiere di Gesù, Studi sulla Preghiera | , , , | Lascia un commento

LA PREGHIERA NELLA BIBBIA

LA PREGHIERA NELLA BIBBIABIBBIA

 (102 versetti in cui è presente preghiera nella Sacra Bibbia-versione Nuova Riveduta da http://www.laparola.net )

 ANTICO TESTAMENTO

Giudici 13:9

Dio esaudì la preghiera di Manoà; e l’angelo di Dio tornò ancora dalla donna, che era seduta nel campo; ma Manoà, suo marito, non era con lei.

1 Samuele 1:12

La sua preghiera davanti al SIGNORE si prolungava, ed Eli osservava la bocca di lei.

1 Samuele 1:17

Ed Eli replicò: «Va’ in pace e il Dio d’Israele esaudisca la preghiera che gli hai rivolt

2 Samuele 7:27

Poiché tu, o SIGNORE degli eserciti, Dio d’Israele, hai fatto una rivelazione al tuo servo e gli hai detto: “Io ti edificherò una casa!” Perciò il tuo servo ha avuto il coraggio di rivolgerti questa preghiera.

1 Re 8:28

Tuttavia, o SIGNORE, Dio mio, abbi riguardo alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, ascolta il grido e la preghiera che oggi il tuo servo ti rivolge

1 Re 8:29

Siano i tuoi occhi aperti notte e giorno su questa casa, sul luogo di cui dicesti: Qui sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo farà rivolto a questo luogo!

1 Re 8:38

ogni preghiera, ogni supplica che ti sarà rivolta da qualsiasi individuo o da tutto il tuo popolo d’Israele, che riconoscerà la piaga del proprio cuore e stenderà le mani verso questa casa,

1 Re 8:54

Quando Salomone ebbe finito di rivolgere al SIGNORE tutta questa preghiera e questa supplica, si alzò davanti all’altare del SIGNORE dove stava inginocchiato tenendo le mani stese verso il cielo.

1 Re 9:3

e gli disse: «Io ho esaudito la tua preghiera e la supplica che hai fatta davanti a me; ho santificato questa casa che tu hai costruita per mettervi il mio nome per sempre. I miei occhi e il mio cuore saranno lì per sempre.

2 Re 19:4

Forse il SIGNORE, il tuo Dio, ha udito tutte le parole di Rabsaché, che il re d’Assiria, suo signore, ha mandato per insultare il Dio vivente; e forse, il SIGNORE, tuo Dio, lo punirà per le parole che ha udite. Rivolgigli dunque una preghiera in favore del resto del popolo che rimane ancora».

2 Re 19:20

Allora Isaia, figlio di Amots, mandò a dire a Ezechia: «Così dice il SIGNORE, Dio d’Israele: Ho udito la preghiera che mi hai rivolta riguardo a Sennacherib, re d’Assiria.

2 Re 20:5

«Torna indietro, e di’ a Ezechia, principe del mio popolo: “Così parla il SIGNORE, Dio di Davide tuo padre: Ho udito la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, io ti guarisco; fra tre giorni salirai alla casa del SIGNORE

1 Cronache 17:25

Poiché tu stesso, o mio Dio, hai rivelato al tuo servo di volergli costruire una casa. Perciò il tuo servo ha preso l’ardire di rivolgerti questa preghiera

2 Cronache 6:19

Tuttavia, SIGNORE, Dio mio, abbi riguardo alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, ascoltando il grido e la preghiera che il tuo servo ti rivolge.

2 Cronache 6:20

Siano i tuoi occhi giorno e notte aperti su questa casa, sul luogo nel quale dicesti di voler mettere il tuo nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo farà, rivolto a questo luogo!

2 Cronache 6:28

Quando il paese sarà invaso dalla carestia o dalla peste, dalla ruggine o dal carbone, dalle locuste o dai bruchi; quando il nemico assedierà il tuo popolo nel suo paese, nelle sue città, quando scoppierà qualsiasi flagello o epidemia, ogni preghiera,

2 Cronache 6:39

esaudisci dal cielo, dal luogo della tua dimora, la loro preghiera e le loro suppliche, e fa’ loro ottenere giustizia; perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.

2 Cronache 6:40

Ora, Dio mio, siano aperti i tuoi occhi, e siano attente le tue orecchie alla preghiera fatta in questo luogo.

2 Cronache 7:12

Poi il SIGNORE apparve di notte a Salomone, e gli disse: «Ho esaudito la tua preghiera, e mi sono scelto questo luogo come casa dei sacrifici

2 Cronache 7:15

I miei occhi saranno ormai aperti e le mie orecchie attente alla preghiera fatta in questo luogo;

2 Cronache 30:27

Poi i sacerdoti e i Leviti si levarono e benedissero il popolo, e la loro voce fu udita, e la loro preghiera giunse fino al cielo, fino alla santa dimora del SIGNORE.

2 Cronache 33:18

Il rimanente delle azioni di Manasse, la preghiera che rivolse al suo Dio, e le parole che i veggenti gli rivolsero nel nome del SIGNORE, Dio d’Israele, sono scritte nella storia dei re d’Israele.

2 Cronache 33:19

E la sua preghiera, e come Dio si arrese ad essa, tutti i suoi peccati e tutte le sue infedeltà, le località dove costruì gli alti luoghi e pose degli idoli di Astarte e delle immagini scolpite, prima che si fosse umiliato, sono cose scritte nel libro di Ozai.

Neemia 1:6

Siano i tuoi orecchi attenti, i tuoi occhi aperti per ascoltare la preghiera che il tuo servo ti rivolge adesso, giorno e notte, per i figli d’Israele, tuoi servi, confessando i peccati dei figli d’Israele: perché abbiamo peccato contro di te; abbiamo peccato io e la casa di mio padre.

Neemia 1:11

Signore, te ne prego, siano i tuoi orecchi attenti alla preghiera del tuo servo e alla preghiera dei tuoi servi, che vogliono temere il tuo nome; e concedi oggi, ti prego, successo al tuo servo, e fa’ che egli trovi pietà presso quest’uomo».
A quel tempo io ero coppiere del re

Neemia 11:17

e Mattania, figlio di Mica, figlio di Zabdi, figlio d’Asaf, il capo cantore che intonava i canti di lode al momento della preghiera, Bacbuchia, che gli veniva secondo tra i suoi fratelli, e Abda figlio di Sammua, figlio di Galal, figlio di Iedutun.

Giobbe 15:4

Tu, poi, distruggi il timor di Dio,
sminuisci la preghiera che gli è dovuta.

Giobbe 16:17

Eppure, le mie mani non commisero mai violenza,
e la mia preghiera fu sempre pura.

Salmo 4:1

Sicurezza nel momento del pericolo
2S 17:15-29; Sl 3; 84:11-12
Al direttore del coro. Per strumenti a corda. Salmo di Davide.
Quand’io grido, rispondimi, o Dio della mia giustizia;
quand’ero in pericolo, tu m’hai liberato;
abbi pietà di me ed esaudisci la mia preghiera!

Salmo 5:2

Odi il mio grido d’aiuto, o mio Re e mio Dio,
perché a te rivolgo la mia preghiera.

Salmo 5:3

O SIGNORE, al mattino tu ascolti la mia voce;
al mattino ti offro la mia preghiera e attendo un tuo cenno

Salmo 6:9

Il SIGNORE ha ascoltato la mia supplica,
il SIGNORE accoglie la mia preghiera.                                                                                                                                                                             Salmo 17:1

Preghiera del giusto nella persecuzione
(Sl 7; 26; 35)(1S 23:25-26)
Preghiera di Davide.
O SIGNORE, ascolta ciò che è giusto, sii attento al mio grido;
porgi orecchio alla mia preghiera che non viene da labbra ingannatrici.

Salmo 39:12

O SIGNORE, ascolta la mia preghiera,
porgi orecchio al mio grido;
non essere insensibile alle mie lacrime;
poiché io sono uno straniero davanti a te,
un pellegrino, come tutti i miei padri

Salmo 42:8

Il SIGNORE, di giorno, concedeva la sua grazia,
e io la notte innalzavo cantici per lui
come preghiera al Dio che mi dà vita.

Salmo 54:2

O Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi orecchio alle parole della mia bocca

Salmo 55:1

Dolore del salmista tradito da un amico
2S 15:12, ecc.; 16; Sl 35
Al direttore del coro.
Per strumenti a corda.
Cantico di Davide
.
Porgi orecchio alla mia preghiera,
o Dio,
non essere insensibile alla mia supplica.

Salmo 61:1

Preghiera del re fuggiasco
2S 17:22, ecc. (Sl 42; 43; 63) 2S 7:29
Al direttore del coro.
Per strumenti a corda. Di Davide
.
O Dio, ascolta il mio grido,
sii attento alla mia preghiera.

Salmo 65:2

A te, che esaudisci la preghiera,
verrà ogni creato

Salmo 66:19

Ma Dio ha ascoltato;
è stato attento alla voce della mia preghiera.

Salmo 66:20

Benedetto sia Dio,
che non ha respinto la mia preghiera
e non mi ha negato la sua grazia.

Salmo 69:13

Ma io rivolgo a te la mia preghiera, o SIGNORE,
nel momento favorevole!
Per la tua grande misericordia,
rispondimi, o Dio, assicurandomi la tua salvezza.

Salmo 80:4

SIGNORE, Dio degli eserciti,
fino a quando sarai irritato contro la preghiera del tuo popolo.

Salmo 84:8

O SIGNORE, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera;
porgi orecchio, o Dio di Giacobbe! [Pausa]

Salmo 86:1

Appello alla misericordia di Dio
Sl 31; 142; 143
Preghiera di Davide.
Porgi orecchio, SIGNORE,
e rispondimi,
perché io sono povero e bisognoso.

Salmo 86:6

Porgi orecchio, SIGNORE, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.

Salmo 88:2

Giunga fino a te la mia preghiera;
porgi orecchio al mio grido

Salmo 88:13

Ma io grido a te, o SIGNORE,
e la mattina la mia preghiera ti viene incontro.

Salmo 90:1

Libro quarto, Salmi 90-106
(Ap 7:12; 15:3-4)
Brevità della vita umana
Nu 14:22-38; Ec 1:4; Gm 4:14
Preghiera di Mosè, uomo di Dio.
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
d’età in età.

Salmo 102:1

Preghiera durante la prova
Da 9; Sl 137 (Is 51; 52:1-10) Sl 97:2
Preghiera dell’afflitto quand’è abbattuto e sfoga il suo pianto davanti al SIGNORE.
SIGNORE, ascolta la mia preghiera e giunga fino a te il mio grido!
 

Salmo 102:17

Egli ascolterà la preghiera dei desolati
e non disprezzerà la loro supplica.

Salmo 109:7

Quando sarà giudicato, esca condannato,
e la sua preghiera gli sia imputata come peccato.

Salmo 141:2

La mia preghiera sia in tua presenza come l’incenso,
l’elevazione delle mie mani come il sacrificio della sera

Salmo 142:1

Preghiera nella tribolazione
1S 24; Sl 57; 143
Cantico di Davide, quand’era nella spelonca. Preghiera.
Io grido con la mia voce al SIGNORE;
con la mia voce supplico il SIGNORE.

Salmo 143:1

Preghiera di liberazione
2S 15:25-31; Sl 142; 25
Salmo di Davide.
SIGNORE, ascolta la mia preghiera, porgi orecchio alle mie suppliche;
nella tua fedeltà e nella tua giustizia,
rispondimi

Proverbi 15:8

Il sacrificio degli empi è in abominio al SIGNORE,
ma la preghiera degli uomini retti gli è gradita.

Proverbi 15:29

Il SIGNORE è lontano dagli empi,
ma ascolta la preghiera dei giusti.

Proverbi 28:9

Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge,
la sua stessa preghiera è un abominio.

Isaia 26:16

SIGNORE, essi, nell’angoscia ti hanno cercato;
si sono effusi in umile preghiera, quando il tuo castigo li colpiva.

Isaia 37:4

Forse il SIGNORE, il tuo Dio, ha udito le parole di Rabsachè, che il re di Assiria, suo signore, ha mandato per insultare il Dio vivente; e forse il SIGNORE, il tuo Dio, punirà le parole che ha udite. Rivolgigli dunque una preghiera in favore del resto del popolo che rimane ancora».

Isaia 37:21

Allora Isaia, figlio di Amots, mandò a dire a Ezechia: «Così dice il SIGNORE, Dio d’Israele: Ho udito la preghiera che mi hai rivolta riguardo a Sennacherib, re d’Assiria

Isaia 38:5

«Va’, e di’ a Ezechia: “Così parla il SIGNORE Dio di Davide, tuo padre: Ho udito la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni;

Isaia 56:7

io li condurrò sul mio monte santo
e li rallegrerò nella mia casa di preghiera;
i loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa sarà chiamata una casa di preghiera per tutti i popoli».

Lamentazioni 3:8

Anche quando grido e chiamo aiuto,
egli chiude l’accesso alla mia preghiera.

 

Lamentazioni 3:44

ti sei avvolto in una nuvola,
perché la preghiera non potesse raggiungerti;

Daniele 9:3

Volsi perciò la mia faccia verso Dio, il Signore, per dispormi alla preghiera e alle suppliche, con digiuno, con sacco e cenere.

Daniele 9:4

Feci la mia preghiera e la mia confessione al SIGNORE, al mio Dio, e dissi:
«O Signore, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e serbi la misericordia verso quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti!

Daniele 9:17

Ora, o Dio nostro, ascolta la preghiera e le suppliche del tuo servo; per amor tuo, Signore, fa’ risplendere il tuo volto sul tuo santuario che è desolato

Daniele 9:21

Mentre stavo ancora parlando in preghiera, quell’uomo, Gabriele, che avevo visto prima nella visione, mandato con rapido volo, si avvicinò a me all’ora dell’offerta della sera.

Giona 2:8

Quando la vita veniva meno in me,
io mi sono ricordato del SIGNORE
e la mia preghiera è giunta fino a te,
nel tuo tempio santo

Abacuc 3:1

Cantico di Abacuc
Ac 1:5-17; 2:3
Preghiera del profeta Abacuc, sul tono delle lamentazioni.

 

Nuovo Testamento: Matteo 6:6

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.

Matteo 17:21

[Questa specie di demòni non esce se non per mezzo della preghiera e del digiuno.]»

Matteo 21:13

E disse loro: «È scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”, ma voi ne fate un covo di ladri».

Matteo 21:22

Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete».

Marco 9:29

Egli disse loro: «Questa specie di spiriti non si può fare uscire in altro modo che con la preghiera».

Marco 11:17

E insegnava, dicendo loro: «Non è scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti?” Ma voi ne avete fatto un covo di ladroni».

Luca 1:10

e tutta la moltitudine del popolo stava fuori in preghiera nell’ora del profumo.

Luca 1:13

Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio, e gli porrai nome Giovanni

Luca 19:46

dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà una casa di preghiera“, ma voi ne avete fatto un covo di ladri».

Atti 1:14

Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù e con i fratelli di lui.

Atti 1:24

Poi in preghiera dissero: «Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, indicaci quale di questi due hai scelto

Atti 3:1

Guarigione di uno zoppo
At 4:9-22; 9:32-35; 14:8-10
Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera dell’ora nona,

Atti 6:4

Quanto a noi, continueremo a dedicarci alla preghiera e al ministero della Parola».

Atti 9:11

E il Signore a lui: «Àlzati, va’ nella strada chiamata Diritta, e cerca in casa di Giuda uno di Tarso chiamato Saulo; poiché ecco, egli è in preghiera,

Atti 10:31

e disse: “Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita, e le tue elemosine sono state ricordate davanti a Dio.

Atti 11:5

«Io ero nella città di Ioppe in preghiera e, rapito in estasi, ebbi una visione: un oggetto, simile a una gran tovaglia, tenuto per i quattro capi, scendeva giù dal cielo, e giunse fino a me;

Atti 12:12

Pietro dunque, consapevole della situazione, andò a casa di Maria, madre di Giovanni detto anche Marco, dove molti fratelli erano riuniti in preghiera

Atti 16:13

Il sabato andammo fuori dalla porta, lungo il fiume, dove pensavamo vi fosse un luogo di preghiera; e sedutici parlavamo alle donne là riunite.

Atti 16:16

Paolo e Sila in prigione
At 19:23-34 (1Te 2:2; 1P 4:12-13)(Fl 1:12)
Mentre andavamo al luogo di preghiera, incontrammo una serva posseduta da uno spirito di divinazione. Facendo l’indovina, essa procurava molto guadagno ai suoi padroni.

Romani 10:1

Ro 9:1-5, 31-33; 3:19-29; Ga 3:8-14, 21-29
Fratelli, il desiderio del mio cuore e la mia preghiera a Dio per loro è che siano salvati.

Romani 12:12

siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera,

1 Corinzi 7:5

Non privatevi l’uno dell’altro, se non di comune accordo, per un tempo, per dedicarvi alla preghiera; e poi ritornate insieme, perché Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza

1 Corinzi 14:16

Altrimenti, se tu benedici Dio soltanto con lo spirito, colui che occupa il posto come semplice uditore come potrà dire: «Amen!» alla tua preghiera di ringraziamento, visto che non sa quello che tu dici

2 Corinzi 1:11

Cooperate anche voi con la preghiera, affinché per il beneficio che noi otterremo per mezzo della preghiera di molte persone, siano rese grazie da molti per noi

Efesini 6:18

pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi,

Filippesi 1:4

e sempre, in ogni mia preghiera per tutti voi, prego con gioia

Colossesi 4:2

Raccomandazioni particolari e saluti
Ef 6:18-20; 5:14-17; 4:29
Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie.

1 Timoteo 4:5

perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera

Giacomo 5:15

la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.
 

Giacomo 5:16

Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.

1 Pietro 4:7

Lu 21:34-36; Ga 6:10 (Ro 12:5-11; 1Co 10:31)
La fine di tutte le cose è vicina; siate dunque moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera.

Infine la mia ricerca termina con la preghiera modello (Padre Nostro) nel dialetto romagnolo che potete trovare nel sito della chiesa evangelica di Castrocaro http://it.geocities.com/barnyroby/chiesacastrocaro.html Shalom da Barnabè Roberto

febbraio 12, 2008 Posted by | Passi Bibbia sulla Preghiera, PREGHIERA | , , | 2 commenti

io Prego

 PREGHIERAHOMEPAGE gruppi siti Barnabè Roberto (evangelico faentino) di intercessione per la PREGHIERA-(qui raccoglierò le richieste dirette o provenienti dai miei gruppi, siti Web) vi invito a inviarmi i vostri soggetti di preghiera per testimoniare l’AMORE fraterno intercedendo l’uno per l’altro secondo la volontà di Cristo nostro Signore e Salvatore che ci invita a farlo con costanza e profonda fede a sua imitazione che pur essendo Dio non esitò a pregare per i suoi
VOLETE ESSERE UOMINI E DONNE DI DIO: intercedete per gli altri che dovrete amare come Cristo ci ha amati quindi non siate egoisti ed invidiosi anche se soffrite per fare la sua volontà; perchè Lui questo ha fatto.Nella sua Parola ci ha detto:(ATTI9:15/16)Ma il Signore gli disse:Va’,perchè quest’uomo è uno strumento che ho eletto per portare il mio Nome…..Io gli mostrerò quante cose dovrà soffrire per il mio Nome-(Romani 8:28)Noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio,i quali sono chiamati secondo il suo proponimento-(2 Corinzi 4:7-10)Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra ,affinchè l’eccellenza di questa potenza sia di Dio e non da noi.Noi siamo tribolati in ogni maniera,ma non ridotti all’estremo;perplessi ma non disperati;perseguitati,ma non abbandonati:atterrati,ma non uccisi;portiamo nel nostro corpo la morte di Gesù perchè anche la vita di Gesù si manifesi nel nostro corpo-Quindi facciamo la volontà del Signore manifestata in “Giacomo 5:13/16”:C’E’ QUALCUNO CHE SOFFRI?PREGHI.C’E’QUALCUNO D’ANIMO LIETO?CANTI DEGLI INNI.C’E’QUALCUNO CHE E’MALATO?CHIAMI GLI ANZIANI DELLA CHIESA ED ESSI PREGHINO PER LUI,UNGENDOLO D’OLIO NEL NOME DEL SIGNORE,LA PREGHIERA DELLA FEDE SALVERA’ IL MALATO E IL SIGNORE LO RISTABILIRA’;SE EGLI HA COMMESSO DEI PECCATI,GLI SARANNO PERDONATI.CONFESSATE DUNQUE I VOSTRI PECCATI GLI UNI GLI ALTRI,PREGATE GLI UNI PER GLI ALTRI AFFINCHE’SIATE GUARITI;LA PREGHIERA DEL GIUSTO HA UNA GRANDE EFFICACIA.PREGHIERE per……………….
PRAYERS for…………………
Directory Internazionale gruppi di Barnabè Roberto
sulla Preghiera e delle
richieste di Intercessione presenti in essi;
oltre
che ricevute sia direttamente che online dal gestore.
Collegato al gruppo gemello Italiano
(PRAYER) PREGHIERA
(cui saranno riproposti gli stessi soggetti di Preghiera)

1= TIMOTEO 2:1-
Ti esorto dunque prima di ogni cosa che si facciano suppliche,preghiere,intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini
FILIPPESI 4:6
Non siate in ansietà per cosa alcuna,ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio; mediante preghiera e supplica con ringraziamento
di lode
SALMO 102:14
Egli (Dio) ascolterà la Preghiera dei derelitti e
non disprezzerà la loro supplica

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gennaio 25, 2008 Posted by | Passi Bibbia sulla Preghiera, PREGHIERA | , , | 2 commenti